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Bruxelles, allerta sui voli civili del Mediterraneo: raid possibili in Siria

L'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) ha pubblicato un'allerta su possibili bombardamenti aerei in Siria "entro le prossime 72 ore" chiedendo alle compagnie aeree la "dovuta considerazione" nel pianificare voli nel settore del Mediterraneo

Pyongyang: test nucleare con bomba ad idrogeno, poi terremoto 5.1

La Corea del Nord ha annunciato di aver detonato con successo una bomba ad idrogeno provocando un terremoto di magnitudo 5.1. Il sisma, riporta l'AGI, è stato rilevato dal Servizio geologico Usa alle 10 ora locale di Pyongyang, con epicentro a circa

New York, Consiglio sicurezza Onu autorizza ogni misura contro Isis

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato all'unanimità la risoluzione presentata dalla Francia, nel rispetto delle leggi internazionali, che autorizza "tutte le misure necessarie" per contrastare il Daesh.  Inoltre, "invita gli Stati membri a prendere

Stati Uniti: potremmo appoggiare risoluzione Onu su Stato Palestina

La questione mediorientale, si complica soprattutto dopo la vittoria di Benjamin Netanyahu alle elezioni israeliane. L'amministrazione Obama potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di dare il suo appoggio alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu sulla "soluzione dei due Stati",

Giorno della pace 2013, Ban Ki-moon: momento per riflettere - video

Oggi 21 settembre si celebra la Giornata Internazionale della Pace (International Day of Peace): 24 ore per dire basta alle guerre e alla violenza. "La Giornata internazionale della pace è un momento di riflessione, un giorno in cui possiamo riaffermare

Siria: navi da guerra italiane a tutela del contingente Unifil in Libano

Due navi militari italiane sono partite alla volta delle coste libanesi con il compito - a quanto si apprende - di assicurare una maggiore tutela dei militari italiani in forza al contingente Unifil che opera nel sud del Libano in base alla risoluzione 1701 dell'Onu adottata nel 2006. L'operazione non sarebbe strettamente legata - viene fatto filtrare in ambienti della Difesa - alla situazione in Siria. Attualmente il comandante in capo dell'Unifil è un italiano, il generale di divisione Paolo Serra. L'unità militare salpata è il cacciatorpediniere Andrea Doria, dotata di tecnologia per il controllo dello spazio aereo, e una volta giunta al largo delle coste libanesi svolgerà attività di vigilanza e pattugliamento. L'altra nave, la fregata Maestrale, è invece "in approntamento" e salperà nelle prossime ore. Il caccia Andrea Doria è una nave moderna (varata nel 2005), già schierata nel canale di Sicilia in occasione della crisi libica per proteggere il territorio italiano e le altre unità presenti in zona da eventuali attacchi aerei o missilistici da parte della Libia. Si tratta di un cacciatorpediniere da difesa aerea di nuova generazione, dotato di un sistema missilistico "PAAMS" per lancio di missili Aster 15 e Aster 30. È anche dotata di due lanciarazzi e due lanciasiluri. Ha un elicottero imbarcato e 195 uomini di equipaggio. Insieme al Doria salperà verso il Libano anche la fregata Maestrale, varata il 2 febbraio 1981, oggetto di una recente azione di ricondizionamento delle capacità operative. È anch'essa una unità missilistica dotata tra l'altro di sistema "TESEO" a 4 rampe e 2 lanciasiluri da 533 mm. singoli, che ha partecipato a numerosi missioni, di recente soprattutto sul versante anti-pirateria. Ha due elicotteri  AB-212 A/S imbarcati e 225 uomini di equipaggio.

Fonte: La Stampa
Via: AGI
Foto dal web

Pilota francese ucciso in raid in Mali: truppe Parigi in capitale - video

Prime azioni militari della Francia in Mali per aiutare l'esercito di Bamako a rispondere all'offensiva dei ribelli jihadisti. Parigi si dice determinata ad andare avanti, malgrado la morte di un pilota francese nelle prime ore dell'operazione. E mentre il presidente ad interim

Nord Corea lancerà missile a lungo raggio, Usa: grave provocazione

La Corea del Nord questo mese effettuerà il lancio di un missile a lungo raggio. Lo ha annunciato l'agenzia ufficiale nordcoreana Kcna. Il lancio avverrà tra il 10 e il 22 dicembre per mandare in orbita un satellite di osservazione. A seguito dell'annuncio il Giappone ha rinviato i colloqui con la Corea del Nord. Il ministro della Difesa giapponese, Satoshi Morimoto, ha emesso un ordine per la distruzione del missile nel caso dovesse entrare nello spazio aereo giapponese. La Corea del Nord e il Giappone avevano fissato colloqui ad alto livello che si sarebbero dovuti svolgere mercoledì e giovedì prossimi a Pechino. Il ministero degli Esteri sudcoreano ha espresso "grave preoccupazione" per l'annuncio di Pyongyang, un test di lancio in violazione degli impegni internazionali della Corea del Nord. Anche la tempistica è preoccupante per Seul dato che il 19 dicembre si celebrano in Corea del Sud le elezioni presidenziali con entrambi i candidati che hanno in programma una politica di riavvicinamento al Nord che rischia di andare in crisi. Le risoluzioni Onu vietano alla Corea del Nord di condurre test missilistici "usando tecnologia missilistica balistica". Per il dipartimento di Stato Usa "il lancio di un satellite nordcoreano sarebbe una grave provocazione ed una minaccia alla pace e alla sicurezza della regione".

Via: Adnkronos
Foto dal web

Enrica Lexie, Marina: fucilieri non hanno sparato sul peschereccio

"I Fucilieri del Reggimento San Marco non hanno sparato sul peschereccio". La Marina militare ribadisce la falsita' delle accuse mosse a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, sospettati dalle autorita' indiane di aver ucciso due pescatori scambiati per pirati. E lo fa direttamente dal proprio sito web. "I due fucilieri, uomini addestrati a pensare prima di agire - si legge sulla home page, accanto a un'immagine della Enrica Lexie - sono intervenuti esclusivamente secondo le procedure e nell'ambito delle misure che riguardano la lotta alla pirateria. Hanno sparato colpi di avvertimento in aria e in acqua (warning shots) per salvaguardare il 'proprio' territorio, rispondendo in pieno alle norme esistenti. Vale a dire, proteggere la sicurezza dei traffici marittimi da un'attivita' criminosa che mette a repentaglio le liberta' economiche e personali dell'alto mare. L'azione degli uomini della Marina Militare, imbarcati sulla Enrica Lexie come Nucleo Militare di protezione, e' avvenuta in acque internazionali nel rispetto delle risoluzioni Onu e della legge n.130 del 2 agosto 2011; e si è sviluppata contro un'imbarcazione da definirsi 'nave sospetta di pirateria'".

Via: Marina Militare
Foto: © Igor Torgachkin

Siria: veto di Russia e Cina, non passa intervento armato Onu - video

Cina e Russia hanno posto ieri all'Onu il veto al tentativo di bloccare la strage che si reitera da 11 mesi sotto il governo di Bashar el Assad. Gli altri 13 membri del Consiglio, tra cui Usa, Francia e Regno Unito, avevano votato a favore del piano per fermare le violenze,

Nato: fine missione in Libia il 31 ottobre, Gheddafi non era obiettivo

L'operazione Unified Protector della Nato in Libia terminera' il 31 ottobre. Lo ha annunciato il segretario generale dell'Alleanza, Anders Fogh Rasmussen, al termine della lunga riunione degli ambasciatori a Bruxelles, specificando che fino alla fine le forze Nato proteggeranno i civili libici. Rasmussen ha spiegato che la riunione e' durata piu' a lungo del previsto ma ha sottolineato che la decisione e' stata assunta all'unanimita'. Entro i prossimi 30 giorni, inoltre, annuncerà un governo ad interim. Il segretario dell'Alleanza ha anche ribadito che la morte di Muammar Gheddafi non era un obiettivo della Nato, vincolata esclusivamente dalla risoluzione 1973 dell'Onu a proteggere i civili libici. Rasmussen ha aggiunto che la Nato non manterra' sue forze nella regione dopo la fine delle operazioni e di ignorare dove si nasconda il figlio del Colonnello, Seif al Islam. Il premier di fatto della Libia, Mahmoud Jibril, ha annunciato che l'attuale priorita' del Cnt e' la cattura del secondogenito e delfino del Colonnello, Seif al Islam Gheddafi, e del cognato e capo dell'intelligence Abdullah al-Sanussi. Nelle prossime il Cnt intanto porterà a termine il trasferimento dei suoi quartier generali da Bengasi a Tripoli.

Via: AGI

Migranti, Frattini: inchiesta formale sul presunto mancato soccorso

I civili che fuggono dalla guerra di Libia, ammassati su barconi alla deriva nel Mediterraneo, devono essere soccorsi anche dalla Nato. Dopo le polemiche che da ieri investono l'Alleanza per il mancato aiuto alla carretta del mare partita dalle coste libiche, con 400 migranti a bordo, dall'Italia arriva una doppia richiesta: adeguare il mandato della missione perché tuteli i profughi del mare e aprire un'inchiesta formale per accertare quanto accaduto. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha chiesto all'ambasciatore Riccardo Sessa, rappresentante permanente dell'Italia presso il consiglio Atlantico della Nato, di sollecitare una discussione in proposito, all'interno dell'Alleanza Atlantica, sulla base delle risoluzioni Onu 1970 e 1973. E, sempre a Sessa, ha dato istruzioni perché chieda un'inchiesta. Ma la dinamica è ancora confusa, e l'Alleanza si tiene sulle generali. Il portavoce del quartier generale marittimo di Napoli, David Taylor, afferma che "la Nato risponde e interviene sempre in situazioni di emergenza, in ottemperanza a quanto disposto dalle leggi internazionali".

Fonte: Il Tempo
Immagine: Panorama

Libia, La Russa: "l'Italia non bombarderà in Libia"

L'Italia non bombarderà in Libia. A confermarlo è il ministro della Difesa Ignazio La Russa annunciando quanto stabilito in Consiglio dei ministri: ''Non modificheremo il nostro apporto alle operazioni militari in Libia, abbiamo confermato la linea in atto''. ''Confermo che manterremo gli assetti. Questo è l'orientamento emerso al Cdm di oggi , lo voglio dire anche in vista della mia prossima visita negli Usa, quando vedrò il segretario della Difesa'', ha aggiunto La Russa confermando ''il nostro no all'utilizzo dei Tornado con bombe, né utilizzeremo in maniera diversa gli aerei finora messi a disposizione''. In ogni caso, ha sottolineato il titolare della Difesa, ''quello che stiamo facendo è molto. Con l'utilizzo delle basi e gli aerei messi a disposizione, l'Italia non è seconda a nessuno per quanto riguarda l'applicazione della risoluzione Onu''.

Libia: l'Italia riconosce i ribelli, possibile fornitura di armi

''Abbiamo deciso di riconoscere il Consiglio nazionale transitorio libico come unico interlocutore legittimo nelle nostre relazioni bilaterali'' con la Libia. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Franco Frattini durante una conferenza stampa congiunta con il rappresentante della politica estera del Consiglio di Bengasi, Ali Al-Isawi, alla Farnesina. ''Il regime di Tripoli non ha più un futuro e in Libia ha perso la sua legittimità'', ha proseguito Frattini. ''L'unica condizione è che Gheddafi e la sua famiglia lascino la Libia'', ha detto il ministro annunciando poi che l'Italia avrà presto un suo ufficio di rappresentanza a Bengasi. ''Non possiamo escludere di difendere i civili fornendo armi come extrema ratio'', ha poi aggiunto il titolare della Farnesina. ''Non è possibile per la coalizione andare sul terreno'', ha spiegato riferendosi ai parametri stabiliti dalla risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza Onu. Nel testo viene però lasciata aperta la possibilità di fornire ''tutti i mezzi necessari che servono ai libici per aiutare se stessi'', ha ricordato Frattini.

Via: Adnkronos

Libia, Francia: pronta a fornire aiuto militare a ribelli

La Francia è pronta a discutere con gli alleati di un aiuto militare ai ribelli in Libia. A dichiararlo è stato il capo della diplomazia francese, Alain Juppè, ricordando come questo non sia tuttavia previsto dalle risoluzioni 1973 e 1970. "Per il momento la Francia - ha detto dopo il

Libia: si combatte per Sirte, Mosca critica intervento

Riconquistata l'intera zona petrolifera in Cirenaica, sono in corso dei combattimenti tra le forze ribelli e quelle fedeli a Muammar Gheddafi alle porte di Sirte, città natale del Colonnello. Sul terreno, i ribelli continuano ad avanzare verso ovest, grazie anche al supporto dei raid aerei condotti dalla comunità internazionale.  Intanto, la Nato ha assunto il comando delle operazioni; oggi, previsto un summit a Londra dei Paesi che hanno sinora dato vita alla coalizione dei volenterosi. E alla vigilia del vertice, la Russia è tornata a schierarsi contro l'intervento militare. Alla vigilia del vertice, la Russia è tornata a criticare duramente l'operazione militare in corso. Secondo il ministro degli Esteri, Sergey Lavrov, "L'intervento militare della Nato non rispetta la risoluzione Onu 1973". Dal canto suo, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, anticipando i temi dell'incontro, ha detto ieri mattina: "Il nostro dovere istituzionale è eliminare le distanze, trovare una soluzione condivisa non solo tra i quattro più grandi Paesi europei, ma con tutti gli alleati".

Frattini: non deve esserci guerra, rispetto della 1973

In Libia non ci deve essere una "guerra" e l'Italia intende verificare "la coerenza" dell'azione della coalizione internazionale con il pieno rispetto della risoluzione 1973 dell'Onu. Lo ha detto il ministro degli esteri Franco Frattini, a Bruxelles. "In Libia non ci deve essere una guerra, ma la piena implementazione della risoluzione 1973. L'Italia ha accettato di fare parte della coalizione internazionale proprio per fare rispettare il cessate il fuoco, fare fermare le violenze e proteggere la popolazione", ha detto Frattini, parlando con i giornalisti. "Vogliamo verificare molto attentamente tutte le azioni che saranno prese per verificarne la loro coerenza con la risoluzione Onu. Ecco perché crediamo sia tempo di muovere da una coalizione dei volenterosi ad un approccio più coordinato sotto la Nato, perché la Nato ha l'esperienza e la capacitàper guidare un'azione meglio coordinata", ha aggiunto il capo della Farnesina. Rispondendo ad altre domande dei giornalisti, Frattini ha ribadito che l'Italia intende verificare l'implementazione del cessate il fuoco "e vuole continuare a lavorare molto da vicino con la Lega araba e vuole avere coerenza: non vogliano andare oltre la stretta applicazione della risoluzione Onu", ha rimarcato. (ANSA)

Londra trasferisce caccia della Raf in basi Italia meridionale

"Le squadre di Typhoon e Tornado della Raf sono in via di trasferimento verso le basi dell'Italia meridionale". Liam Fox ministro della Difesa del governo di David Cameron conferma, dopo la prima notte di operazioni militari avviate dal Regno Unito, il

Libia, Pentagono conferma: Tomahawk su batterie libiche

Le forze statunitensi hanno colpito delle batterie antiaeree libiche con dei missili da crociera "Tomahawk", per facilitare la creazione di una zona di interdizione al volo prevista dalla risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza dell'Onu: lo hanno annunciato fonti del

Libia: Italia parteciperà con basi, mezzi e forze

L'Italia parteciperà "attivamente" all'attuazione della risoluzione Onu che ha autorizzato l'impiego di tutte le misure necessarie per proteggere i civili vittime della guerra in Libia, e l'unica opzione non prevista dal governo è quella dell'impiego di forze di terra. Lo hanno riferito oggi il ministro della Difesa e quello degli Esteri. Mentre la Libia ha reso noto di aver stabilito un cessate-il-fuoco, l'ambasciata italiana a Tripoli è stata chiusa e il personale rimpatriato. Sarà la Turchia a curare gli interessi di Roma sul territorio libico. Dopo un vertice interministeriale seguito da un consiglio straordinario dei ministri, da cui è uscita la linea della partecipazione diretta all'intervento, le commissioni Difesa ed Esteri del Senato hanno votato oggi pomeriggio il via libera al governo, in linea con quanto previsto dalla risoluzione votata stanotte dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Alla votazione non hanno preso parte i senatori dell'Italia dei Valori e della Lega Nord, secondo partito della maggioranza.

Via: Reuters