Omicidio Rea, cellulare ancora acceso subito dopo morte

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Non sarebbe stato spento subito, nel momento della scomparsa, il telefonino di Carmela Rea, sparita lo scorso 19 aprile da Colle San Marco nell'ascolano. Il segnale dell'apparecchio telefonico pare perdersi attorno alle 19, orario fino al quale in telefonino potrà però darà indizi sugli spostamenti della donna. Al lavoro gli investigatori per ritrovare impronte sul telefono della giovane, mentre nella sua abitazione è stata ritrovata un'altra sim card della quale il marito non sarebbe stato a conoscenza. Il cadavere della Rea, 29enne originaria di Somma Vesuviana e residente a Folignano nell'ascolano, sarebbe stato rinvenuto a pochi metri dal poligono da tiro dell'area militare delle Casermette, è per questo che gli inquirenti stanno indagando anche nell'ambiente, di cui fa parte anche il marito. Gli abitanti del paese dove viveva Carmela, Folignano (Ap), raccontano anche di un presunto stalker che la avrebbe infastidita in paese, ma la voce non è confermata dagli inquirenti.

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