Ancora macerie e 38 mila sfollati. Questo lo scenario dell'Aquila a due anni dal terremoto che, il 6 aprile 2009, causò 309 morti e circa 1.600 feriti in Abruzzo. All'Aquila è arrivato anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Con il
sottosegretario Gianni Letta, è stato accolto dal sindaco Massimo Cialente, tra gli applausi della folla assiepata lungo i viali adiacenti la basilica di Collemaggio, solo parzialmente ricostruita, dove è stata celebrata la messa di commemorazione. "Gli abitanti dell'Aquila - ha dichiarato il capo dello Stato - non devono aver paura di essere dimenticati". Interpellato sulla conflittualità istituzionale che ha accompagnato e ancora accompagna la ricostruzione, Napolitano ha detto che "è naturale si discuta e ci sia diversità di giudizio e di opinioni, ma l'importante è il senso della misura, ed è che queste distinzioni non superino mai un certo limite e non diventino elemento distruttivo".
Via: TMNews

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