Il Pentagono ha annunciato l’impiego di due velivoli senza pilota Predator in Libia. Un contributo che lo stesso segretario alla Difesa Gates ha definito “modesto” in omaggio alle linee guida dettate dalla Casa Bianca. Barack Obama non vuole impegnarsi troppo nel conflitto e cerca di contenere le spese. Lo schieramento dei droni armati in Libia era stato invocato da molti esperti. Il Predator e il più grande Reaper sono considerati un’arma relativamente “low cost” e in grado di restare a lungo sulla zona di operazioni. Una risposta efficace per intercettare i veicoli dei governativi anche se usati all’interno di centri abitati. I velivoli senza pilota si sono conquistati la fama di cacciatori prima nello Yemen, quindi, in successione, in Afghanistan, Iraq e Somalia. La Cia e l’aviazione li hanno impiegati per eliminare i quadri di Al Qaeda o neutralizzare i “posatori di bombe”. Il velivolo militare, gia' impiegato dagli Stati Uniti al confine tra Afghanistan e Pakistan, permettera' di condurre attacchi piu' precisi contro le forze di Gheddafi, ha detto il ministro della Difesa Robert Gates, nel corso di una conferenza stampa. L’Italia ha acquistato i droni americani ma per una decisione incomprensibile ha optato per la versione da ricognizione priva di missili.
Via: Il Corriere

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