In una lettera scritta recapitata alla Procura Generale di Perugia e ai difensori di Raffaele Sollecito e Amanda Knox, un detenuto sostiene di conoscere il mandante dell'omicidio di Meredith e gli esecutori. Secondo l'uomo, sarebbero infatti in due ad aver ucciso la studentessa inglese su mandato di un terzo uomo verso il quale Meredith avrebbe maturato un presunto debito di droga, scagionando quindi sia Amanda e Raffaele. La missiva, scritta a mano in un italiano sconnesso, è arrivata alla vigilia dell'udienza del processo in Corte d'Appello in cui i giudici dovranno decidere se concedere o meno la proroga di 40 giorni chiesta dai due periti scientifici. Gli avvocati dei due ragazzi condannati in primo grado a 26 e 25 anni di carcere non danno particolare importanza alle parole dell'uomo. Già altri episodi del genere si erano verificati in questo processo. Altri detenuti avevano detto di sapere chi era l'omicida di Meredith, ma i giudici di primo grado non li presero in considerazione.
Via: Adnkronos

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