La Polizia di Stato ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 17 soggetti (14 in carcere e 3 ai domiciliari) ritenuti responsabili, a vario titolo,
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
Visualizzazione post con etichetta Mandanti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mandanti. Mostra tutti i post
Napoli, clan camorristico dedito a spaccio e pizzo: 23 arresti - video
La Polizia di Stato ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 23 soggetti accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa,
Londra, inchiesta Gb su morte Litvinenko: probabile ordine di Mosca
L'operazione per uccidere Aleksandr Litvinenko venne "probabilmente autorizzata" dal presidente russo Vladimir Putin. E' quanto conclude l'inchiesta pubblica britannica sulla morte per avvelenamento dell'ex agente del Kgb avvenuta il 23 novembre del 2006 a
Nairobi, dottoressa italiana uccisa in Kenya durante rapina: tre feriti
Un medico italiano, Rita Fossaceca di 51 anni, è stata uccisa e altri tre connazionali sono rimasti feriti durante un tentativo di rapina in Kenya. Un gruppo di banditi armati ha fatto irruzione nell'abitazione e Rita Fossaceca è stata uccisa da un colpo di pistola
Strage di Bologna: Mattarella, l'Italia ha il dovere di non dimenticare
"Sono passati 35 anni da quando una terribile esplosione alla stazione di Bologna provocò la morte di ottantacinque persone e il ferimento di altre duecento, distruggendo affetti, progetti e speranze. L'attentato del 2 agosto del 1980 fu il culmine sanguinoso di una strategia stragista, mirante a scardinare la democrazia e le conquiste sociali dell'Italia repubblicana". E' quanto ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Presidente della Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna, Paolo Bolognesi. "La reazione degli italiani - ha continuato il Capo dello Stato - a partire dalla città di Bologna, fu decisa e compatta, con grande forza e dignità. E rappresentò, ancora una volta, l'argine più robusto contro ogni tentativo di destabilizzazione. Dopo lunghi anni di indagini difficili, contrassegnate da reticenze e tentativi di depistaggio, la magistratura, sostenuta dall'impegno e la tenacia dell'Associazione dei familiari delle vittime, ha concluso il suo iter processuale, pronunciando una sentenza definitiva. Su quella tragica vicenda permangono però ancora angoli bui, specie per quanto riguarda mandanti ed eventuali complici. L'auspicio è che la verità possa emergere nella sua interezza: la vostra battaglia, che riguarda anche l'introduzione del reato di depistaggio, costituisce un'importante risorsa". "L'Italia ha il dovere di non dimenticare quella strage e quelle vittime innocenti che fanno ormai parte integrante della memoria nazionale. In questo giorno di ricordo e di raccoglimento per l'Italia intera, desidero far giungere la solidarietà alla città di Bologna, saldo presidio di democrazia. Ai familiari delle vittime - ha concluso Mattarella - va la mia sincera partecipazione a un dolore immenso, che il trascorrere degli anni non può cancellare".
Fonte: Quirinale
Immagine: ANSA
Carceri: coordinatore Stati generali, no incarico di consulenza a Sofri
Il ministero della Giustizia smentisce di aver affidato una consulenza ad Adriano Sofri. Una presenza tra gli "esperti" nominati dal ministro della Giustizia Andrea Orlando per riformare il sistema penitenziario italiano che aveva scatenato critiche e
Firenze, assolto Riina da tribunale per strage del Rapido 904 - video
'Ndrangheta: eseguiti 22 arresti tra Umbria, Calabria e Lazio - video
I Carabinieri hanno eseguito in Umbria, Calabria e Lazio delle ordinanze di custodia cautelare, emesse su richiesta della Procura distrettuale antimafia di Perugia, nei confronti di 22 indagati per omicidio ed associazione finalizzata al traffico di
Omicidio Fanella, cinque nuovi arresti a Roma e perquisizioni - video
La Polizia di Stato ha eseguito altri 5 arresti legati alle indagini sull'omicidio di Silvio Fanella, il tesoriere di Gennaro Mokbel coinvolto nella maxi truffa Fastweb-Telecom-Sparkle. Le indagini avevano già permesso alla Polizia di Stato di Roma di arrestare i tre
Russia: ergastolo per gli assassini della reporter Politkovskaja - video
Tutti condannati i 5 imputati del terzo processo a Mosca per la morte di Anna Politkovskaya. Il giudice Pavel Melekhin ha stabilito due ergastoli per l'organizzatore e l'esecutore dell'omicidio della giornalista russa. Agli altri imputati invece ha inflitto pene tra i 12 e i 20 anni, stando a quanto si legge nella sentenza resa pubblica solo ora, a circa due settimane dalla celebrazione del processo. Col provvedimento del giudice, inoltre, è stata soddisfatta anche la richiesta dei familiari della Politkovskaia per un risarcimento danni di cinque milioni di rubli (pari a circa 100.000 euro). Politkovskaya, reporter particolarmente critica sulla guerra in Cecenia e sulla gestione Putin, fu uccisa nell'ascensore della sua casa il 7 ottobre 2006. Ora basista ed esecutore sono affidati alla giustizia, manca però il mandante o i mandanti di quell'omicidio. Per uno dei figli della giornalista di Novaia Gazeta, Ilia, il punto più importante di tutta la vicenda processuale sulla morte della madre. Dovranno scontare il carcere a vita Rustam Makhmudov, il ceceno che sparò contro la giornalista, e suo zio Lom-Ali Gaitukayev, mente dell'operazione. Pene dai 12 ai 20 anni di carcere sono state comminate ai fratelli di Rustam, Dzhabrail e Ibragim Makhmudov e l'ex funzionario di polizia di Mosca Serghei Khadzhikurbanov, ritenuto l'altra mente dell'omicidio. Si tratta del terzo processo per la morte della giornalista.
Pesaro: donna sfregiata con acido, chiesti 20 anni per Varani - video
Doveva essere il giorno della sentenza ieri ed invece il giudice del Tribunale di Pesaro ha rinviato tutto al 17 marzo. E dovevano essere 37 gli anni di carcere richiesti per Luca Varani, ritenuto il mandante dell'aggressione con acido alla ex fidanzata Lucia
Etichette:
Aggressioni,
Agguati,
Femminicidio,
Lesioni gravi,
Mandanti,
Omri,
Onorificenze,
Pm,
Processi,
Risarcimenti,
Rito abbreviato,
Stalking,
Tentati omicidi,
Tribunali,
Udi,
Udienze,
Video Cronaca
Stato-Mafia: pentito Onorato, Riina usato da Craxi e Andreotti - video
"Sento parlare di trattativa tra Stato e mafia. Ma quale trattativa? Io ho visto la convivenza tra politica, Stato e mafia. Totò Riina ha ragione quando dice che lo Stato lo ha lasciato solo. Prima lo Stato, Craxi e Andreotti, gli hanno fatto fare le cose, gli hanno fatto
Roma: fu ucciso davanti a padre e figlio, arrestato mandante - video
I carabinieri della compagnia di Anzio, con l'ausilio dei nucleo carabinieri cinofili e del reparto elicotteri di Pratica di Mare, hanno notificato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a un 54enne di origini napoletane perchè ritenuto il mandante
Camorra, arrestati 14 presunti appartenenti al clan Aversano - video
I Carabinieri di Napoli, nel corso di un blitz contro il clan camorristico degli ''Aversano'', operante nell'hinterland a Nord di Napoli, hanno arrestato 14 persone raggiunte da ordinanza di custodia cautelare in carcere e ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, omicidio e di estorsioni e violazione alla Legge sulle Armi aggravati dal metodo mafioso. Nelle indagini, coordinate dalla Dda di Napoli, i carabinieri hanno ricostruito la rete con la quale l'organizzazione imponeva il "pizzo" a numerosi commercianti e imprenditori di Grumo Nevano e Casandrino (Napoli) e hanno individuato mandante ed esecutori di un omicidio compiuto 13 anni fa per contrasti con un altro clan per il controllo delle estorsioni. Tra le persone arrestate martedì mattina dai carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli), c'è anche l'avvocato Giuseppe Stabile, di 48 anni, penalista del foro di Santa Maria Capua Vetere. Il legale, è scritto in una nota a firma del procuratore aggiunto Giovanni Melillo, "risulta, attraverso plurime e concordanti fonti di prova, avere da molti anni assunto un ruolo di consapevole, diretta e stabile partecipazione alle attività delittuose del sodalizio, realizzata anche piegando a ciò strumentalmente le funzioni di difensore". Stabile, in particolare, avrebbe rivelato al boss Vincenzo Aversano, del quale era difensore, notizie riservate, tra cui le dichiarazioni rese al pm dal collaboratore di giustizia Giannantonio Masella.
Etichette:
Arma dei Carabinieri,
Arresti,
Avvocati,
Blitz,
Boss,
Camorra,
Clan,
Estorsioni,
Mandanti,
Omicidi,
Ordinanze cautelari,
Pentiti,
Pizzo,
Pm,
Procuratori,
Video Arma dei Carabinieri,
Video arresti,
Video blitz
Mafia: 23 anni fa ucciso Rosario Livatino, in ricordo del giudice beato
E' stato ucciso 23 anni fa, senza pietà, da un commando mafioso. Erano passate da poco le 8.30 quella mattina del 21 settembre 1990. Rosario Livatino, che il 3 ottobre avrebbe compiuto 38 anni, a bordo della sua Ford Fiesta di colore rosso, da Canicattì, dove abitava, si stava recando al tribunale di Agrigento. Oggi il magistrato, di cui è in corso il processo di beatificazione, viene ricordato in provincia di Agrigento. Il giudice stava percorrendo i duecento metri del viadotto San Benedetto, a tre chilometri dalla città dei templi, quando una Fiat Uno e una motocicletta di grossa cilindrata lo ha affiancato costringendolo a fermarsi sulla barriera di protezione della strada statale. I sicari sparano numerosi colpi di pistola. Rosario Livatino tenta una disperata fuga, ma viene bloccato. Sceso da mezzo, cerca scampo nella scarpata sottostante, ma viene finito con una scarica di colpi. Sul posto arrivano i colleghi del giudice assassinato; da Palermo anche l'allora procuratore aggiunto Giovanni Falcone, e da Marsala Paolo Borsellino. Per la morte di Rosario Livatino sono stati individuati i componenti del commando omicida e i mandanti, tutti condannati all'ergastolo. Secondo la sentenza, è stato ucciso perchè "perseguiva le cosche mafiose impedendone l'attività criminale, laddove si sarebbe preteso un trattamento lassista, cioè una gestione giudiziaria se non compiacente, almeno, pur inconsapevolmente, debole, che è poi quella non rara che ha consentito la proliferazione, il rafforzamento e l'espansione della mafia". Nella sua attività si era occupato di quella che sarebbe esplosa come la "Tangentopoli siciliana" e aveva colpito duramente la mafia di Porto Empedocle e di Palma di Montechiaro, anche attraverso la confisca dei beni. Giovanni Paolo II, pensava anche al magistrato, che una volta definì "martire della giustizia e indirettamente della fede", quando da Agrigento il 9 maggio del 1993 lanciò il suo anatema contro i mafiosi.
Via: AGI
Foto archivio
Uomo sfigurato con acido: arrestata ex fidanzata, si cerca esecutore
Questa mattina la Squadra Mobile della Questura di Roma ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dalla Procura di Roma - sostituto procuratore dottor Eugenio Albamonte - ed emessa dal gip presso il Tribunale nei confronti di Simona Cristiano, di 30 anni, mandante del gravissimo episodio avvenuto nel mese di aprile all'interno della metropolitana quando un ragazzo è stato gravemente sfigurato al volto con dell’acido. L’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Roma e dagli agenti del Commissariato Torpignattara intervenuti nell'immediatezza del fatto ha permesso, fin dall'inizio, di identificare la donna e raccogliere elementi di prova sulla sua colpevolezza. Tra i due, che si erano conosciuti sul posto di lavoro in quanto entrambi svolgono la professione di infermiere presso un ospedale della capitale, è nata con il passare del tempo una relazione sentimentale. Dal momento in cui però sono sorti dei problemi e la loro relazione si è conclusa, la donna ha maturato l’insano proposito di vendetta nei confronti del ragazzo quasi a non voler permettere ad altra donna di poterlo avere. In particolare, è stato accertato che la Cristiano da diversi anni perseguitava il suo ex fidanzato, non accettando la fine della loro relazione sentimentale. In una escalation di violenza, dopo aver cercato di minare la sua serenità, andando a intaccare la sua sfera sociale e relazionale è arrivata al punto di volerlo punire, commissionando la sua vendetta ad un uomo. Nella mente della Cristiano si è materializzato con il passare del tempo il progetto di vendicarsi, sfigurandolo. E' per questo motivo che ha assoldato un suo conoscente, già avvezzo alla commissione di un reato di sangue, avendo in passato, come in un gioco di inversione dei ruoli, ucciso la moglie con la quale non voleva più avere una relazione. A carico dell'uomo, che risulta al momento irreperibile, nel corso delle indagini sono emersi elementi utili da consentire l'emissione di un provvedimento restrittivo.
Fonte: Polizia di Stato
Foto archivio
Etichette:
Aggressioni,
Arresti,
Commissariati,
Mandanti,
Metrò,
Omicidi,
Ordinanze cautelari,
Polizia di Stato,
Procuratori,
Procure,
Questure,
Ricercati,
Squadra Mobile,
Stalking,
Tribunali,
Vendette
Roma, infermiere sfigurato con acido: indagata l'ex come mandante
E' indagata dalla procura di Roma per stalking e per lesioni l'ex fidanzata dell'infermiere di 32 anni al quale uno sconosciuto, il 30 aprile scorso, ha lanciato acido sul viso, mentre era in attesa del trenino Roma-Lido alla fermata di Tor Pignattara. La donna è ritenuta la mandante dell'aggressione. Il 32enne, un infermiere che aveva denunciato più volte gli episodi di stalking della ex-compagna e coetanea. Martedì scorso il giovane era in compagnia di una collega alla fermata del trenino Roma-Lido, nel quartiere di Tor Pignattara. Un uomo si è avvicinato a loro. Ha agito di scatto: ha lanciato l'acido muriatico contenuto in un flacone e ha colpito lui al volto e al torace. Lei più lievemente all'avambraccio. Il 32enne è stato trasportato prima al Vannini con dieci giorni di prognosi, poi all'ospedale Sant'Eugenio per ustioni al volto. Nel frattempo, gli è arrivato anche un sms dal cellulare della sua ex, una sorta di messaggio "beffa". L'aggressione con l'acido muriatico potrebbe essere solo l'ultimo atto di una vicenda che gli investigatori stavano seguendo da tempo. Messaggi, telefonate continue a qualsiasi ora, pedinamenti. Una persecuzione che durava da tempo forse oggi ha toccato il fondo. ''Sono sconvolto, stanco e preoccupato. Adesso stiamo esagerando'', ha detto esasperato il 32enne alla polizia.
Fonte: Tg1 Rai
Foto dal video
Iscriviti a:
Post (Atom)














