L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
Melania, il marito: "Ammetto errori, ma non c'entro con la sua morte"
"Uno ammette i propri errori. Ma non c'entra niente con quello che è successo a Melania''. Lo ha detto Salvatore Parolisi, il marito di Melania Rea, a 'Quarto Grado', la trasmissione in diretta su Retequattro alle 21.15, lanciando anche un appello: ''Portarmi chi è stato: questo dovete fare - ha sottolineato -. Lo chiedo a tutti i giornalisti, a tutte le persone. Non voglio essere più scocciato, non voglio più fare interviste. Le faremo alla fine. Basta''. Si è concluso, intanto, nella camera mortuaria all'ospedale di Teramo, l'esame autoptico compiuto sul corpo di Carmela Melania Rea, la donna di 29 anni uccisa e ritrovata il 20 aprile nel Bosco delle Casermette di Ripe di Civitella (Teramo). L'autopsia, la seconda, è stata eseguita dal medico legale Adriano Tagliabracci. Intanto è giallo sul telefonino che a due giorni dalla sua scomparsa era ancora acceso. Il giorno della scomparsa il cellulare dopo le 19 non ha più squillato alle numerose chiamate della famiglia preoccupatissima e del marito, ma ha ripreso a farlo un giorno e mezzo dopo, la mattina del 20 aprile, in quel mercoledì in cui, nel pomeriggio, è stata ritrovata senza vita. L'ipotesi, quindi, è che il cellulare possa essere stato spento dall'assassino, che potrebbe aver tolto la batteria e poi averla rimessa il giorno del ritrovamento del corpo.
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non credo che sia stato il marito,Ma scusate, melania era una bella donna, non può essere che magari qualche collega del marito si sia invaghito di lei e magari e anche un amico della copia? Lui quel giorno non è andato a lavoro, magari a qualche suo amico avrà detto dopo che mia moglie avrà fatto la visita dal metico portiamo la piccola nel parco giochi.
RispondiEliminaSono molti i dubbi negli inquirenti, comnsiderando la versione fornita dal marito
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