Napoli, mazzette ai trasporti pubblici per assunzioni: arresti

Mazzette per favorire assunzioni e trasferimenti di autisti, all'azienda dei trasporti di Napoli. Per questo la Guardia di finanza ha eseguito una serie di arresti e perquisizioni nei confronti di funzionari dell'azienda napoletana mobilità (Anm), su delega della Procura di Napoli. I sindacalisti e i dirigenti, secondo l'accusa, hanno consentito assunzioni illecite e trasferimenti di personale in cambio di mazzette e regalie varie. Ma non solo: la Guardia di finanza avrebbe accertato che i funzionari infedeli avrebbero autorizzato indebitamente il pagamento di somme di denaro per esodi incentivati a dipendenti vicini alla pensione o addirittura già morti. I funzionari arrestati sono accusati anche di associazione a delinquere, oltre che di concussione e peculato. Ci sono anche due ex assessori regionali della Campania, fra gli indagati nell'inchiesta per un giro di tangenti in cambio di assunzioni all'Azienda dei trasporti di Napoli (Anm).  La vicenda risale al 2005, quando i due, laureati rispettivamente da una settimana e da quindici giorni, furono assunti come dirigenti regionali senza alcun contratto e senza avere i requisiti di legge, anzitutto la richiesta di un'esperienza quinquennale come dirigenti.

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