Reggio Calabria, confiscati beni per 50 milioni alla 'Ndrangheta

Tra i beni confiscati a Salvatore Domenico Tassone, l'imprenditore della piana di Gioia Tauro punto di riferimento delle cosche di 'ndrangheta della zona negli appalti pubblici, ci sono cinque societa', 86 appezzamenti di terreno per un'estensione complessiva di 700 ettari e disponibilita' finanziarie per due milioni di euro. La Dia ha sottoposto a confisca la Costruzioni generali srl intestata alla figlia, la Edil Moviter snc di cui Salvatore Domenico Tassone e' socio insieme al fratello, la Facep srl, la Sud Appalti sas e la Pregranulati snc. Sono state confiscate anche tre cave utilizzate per l'estrazione e la lavorazione di materiale inerte a Giffone, Oppido Mamertina e San Leonardo di Palmi. Nel complesso il valore di tutti i beni confiscati ammonta a 47 milioni di euro. Salvatore Domenico Tassone e' stato sottoposto inoltre alla misura della sorveglianza speciale. Nel complesso il valore di tutti i beni confiscati ammonta a 47 milioni di euro. Per eludere i problemi legati alla certificazione antimafia, l'imprenditore aveva intestato una societa' alla figlia, oppure in un altro caso ha costituito un'associazione temporanea di imprese facendo comparire come capofila una societa' pulita.

Fonte: AdnKronos

Nessun commento:

Posta un commento