No Tav: battaglia tra i boschi, 188 feriti tra le forze dell'ordine

Al termine della giornata di protesta in Val Susa contro la Tav, secondo la questura si è confermata la presenza complessiva di circa 6000 manifestanti, di cui 3000 del movimento No Tav aderenti al corteo partito da Exilles e terminato a Chiomonte. Gli altri 3000 manifestanti, invece, sono coloro che sono giunti al sito della Maddalena, in parti uguali, da Giaglione e Ramat. Per i No Tav dieci volte tanto (almeno 50 mila, secondo gli organizzatori). I black bloc sono entrati in azione, come si temeva alla vigilia, per tentare di entrare nel cantiere. Contro le forze dell’ordine schierate a difesa dell’area recintata nei giorni scorsi, dopo lo sgombero avvenuto lunedì, sono state lanciate grosse pietre, bastoni, petardi e altri pericolosi oggetti, come i martelletti usati sui mezzi pubblici per rompere i vetri in caso di pericolo. Il numero dei feriti tra gli appartenenti alle Forze di Polizia, comunica la questura di Torino dopo gli scontri e' di 188 tra carabinieri (37), poliziotti (130 del reparto mobile, un dirigente, cinque funzionari) e finanzieri (15), alcuni in modo abbastanza grave, ma precisa che il bollettino dei feriti e' destinato ad aumentare. Tra i No Tav il conteggio dei feriti è invece difficile se non impossibile.

Via: La Stampa
Foto: TMNews

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