Altra giornata di protesta per gli oppositori della Tav Torino-Lione e un'altra domenica difficile per chi vorrà attraversare la Valle di Susa per motivi diversi dalla protesta: già dalle prime ore del mattino centinaia di persone stanno pian piano affluendo in Val di Susa
per partecipare alla manifestazione No Tav. Sono attese migliaia di persone, probabilmente decine di migliaia, e c'è il timore di infiltrazioni di frange violente, in arrivo anche dall'estero, a tre giorni dal vertice italo-francese convocato per aggiornare l'accordo sulla Torino-Lione siglato dai due paesi nel 2001. Si registrano degli incidenti nei pressi del cantiere a ridosso dell'area archeologica, verso il quale si sono diretti decine di manifestanti che si erano staccati dal corteo. E' stata sfondata la recinzione dell'area archelogica. Mentre, a quanto si apprende dalla questura, le forze dell'ordine sono bersaglio di lanci di oggetti e sassi, anche con fionde. È iniziato un fitto lancio di lascrimogeni da parte della polizia nei pressi del cantiere alla Maddalena di Chiomonte, dove si trovano i manifestanti, soprattutto dei centri sociali, che si erano poco fa staccati dai cortei per dirigersi al cantiere.
Via: LEGGO
Foto: ANSA

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