Chance ai minorenni che si rendono protagonisti di piccoli reati. Non tanto per una questione di perdonismo, avverte la Cassazione, quanto per il fatto che in certi casi ''la prosecuzione del procedimento arreca un pregiudizio alle esigenze educative'' sempre e comunque da mettersi in primo piano. Ecco perche' la sesta sezione penale ha convalidato il ''non doversi procedere per irrilevanza del fatto'' nei confronti di un 15enne originario del Gabon e residente a Torino accusato di detenzione e spaccio di 2,3 grammi di cocaina mista ad eroina. Il non doversi procedere era gia' stato ratificato dal gup presso il Tribunale per i minori di Torino in quanto, a detta del giudice, il ragazzo subito dopo i fatti aveva ''mutato il proprio stile di vita'' dimostrando ravvedimento. Contro 'l'assoluzione' ha fatto ricorso in Cassazione la Procura di Torino chiedendo l'applicazione del perdono giudiziale nei confronti del minore in quanto, a suo dire, questa formula avrebbe sortito un ''maggiore effetto di deterrenza criminosa''.
Via: Adnkronos

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