Intercettazioni Gb, Murdoch: il giorno più umiliante della mia vita

"Questo è il giorno più umiliante della mia vita": è quanto ha dichiarato Rupert Murdoch davanti alla Commissione Cultura, Media e Sport del Parlamento britannico, dove è chiamato a rispondere sullo scandalo delle intercettazioni. Il tycoon australiano ha
negato ogni responsabilità nelle vicende che, da ultimo, hanno visto la morte dell’ex cronista del News of the World Sean Hoare. Rupert Murdoch ha declinato ogni responsabilità, dichiarando che non vi è alcuna prova che Rebekah Brooks, Les Hinton o altri dirigenti di News International fossero al corrente delle intercettazioni. "Mi fidavo di Rebekah Brooks, mi fido di Rebekah Brooks. Ecco perché non ho accettato le sue dimissioni", ha detto Murdoch in commissione Cultura di Westminster. Per quanto riguarda le vittime dell’11 settembre 2001, il magnate ha detto che "Non c’è prova che siano state spiate da giornalisti di News Corp". Robert Murdoch ha parlato dopo il figlio James, che ha rinnovato le scuse alle vittime delle intercettazioni e spiegato di aver avviato alcuni risarcimenti.

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