Tassista picchiato a morte, Ciavarella condannato a 16 anni di carcere

E' stato condannato a 16 anni di carcere per omicidio volontario aggravato dai futili motivi il 31enne Morris Ciavarella, uno dei tre aggressori che lo scorso ottobre pestarono a sangue il tassista milanese Luca Massari, morto dopo un mese di coma. La sentenza è stata emessa con il rito abbreviato dal gup di Milano Stefania Donadeo che ha anche rinviato a giudizio gli altri due imputati sempre per omicidio. Il giudice ha escluso l'aggravante della crudeltà. Questo, oltre allo sconto per il rito abbreviato, ha dimezzato la pena di 30 anni che invece era stata chiesta dal pm Tiziana Siciliano. Sono stati rinviati a giudizio Stefania Citterio e il fratello 26enne che secondo l'accusa sarebbero stati complici di Ciavarella nel pestaggio. Il processo per loro inizierà il 16 ottobre prossimo davanti alla Corte d'assise. Massari, 45 anni, era stato pestato in via Luca Ghini, periferia sud di Milano, dopo essere sceso dal suo taxi per scusarsi per aver inavvertitamente investito un cane. Piero Citterio ha ammesso in un interrogatorio di aver pestato con violenza il tassista, mentre Ciavarella avrebbe sferrato alla fine una ginocchiata contro la faccia di Massari, che è caduto a terra e ha battuto la nuca contro il marciapiede.

Via: Adnkronos
Foto: La Presse

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