La Procura di Reggio Emilia ha chiesto il rinvio a giudizio per 24 soggetti nell'ambito dell'inchiesta "Angeli e Demoni" sugli affidi illeciti in Val d'Enza. I reati contestati sono, a vario titolo, abuso d'ufficio, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, falsa perizia anche attraverso
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
Visualizzazione post con etichetta Rinvii a giudizio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rinvii a giudizio. Mostra tutti i post
Reggio Emilia, affidi dirottati in cambio di denaro: 24 rinvii a giudizio
Arezzo: Guerrina scomparsa, condannato a 27 anni padre Graziano
Padre Alabi Gratien, conosciuto come padre Graziano, è stato condannato a 27 anni per omicidio e soppressione di cadavere in merito al caso di Guerrina Piscaglia, 50 anni, la donna scomparsa il primo maggio 2014 a Ca Raffaello, in provincia di Arezzo. Dopo oltre 6 ore di camera di consiglio, la sentenza è stata emessa dalla Corte di Assise di Arezzo che ha così accolto la quantificazione della pena richiesta del Pm. Padre Graziano era presente in aula ed è rimasto impietrito alla lettura della sentenza. Il sacerdote non tornerà, tuttavia, in carcere. In attesa della sentenza definitiva, al momento per padre Graziano restano in vigore gli arresti domiciliari, con l'applicazione del braccialetto elettronico, che sta scontando nel convento dell'Ordine Premostratense a Roma, a cui appartiene. La sentenza prevede anche il pagamento di una provvisionale da parte di Alabi al figlio della Guerrina e a Mirko Alessandrini, marito della donna. Il 23 aprile 2015 padre Graziano era stato arrestato e condotto nel carcere San Benedetto di Arezzo perchè sospettato di voler fuggire all'estero. Il sacerdote congolese di 46 anni era stato rinviato a giudizio il 29 settembre 2015 e il successivo 4 dicembre è iniziato il processo in Corte d'Assise. Ad inguaiarlo ci sono soprattutto un sms mandato ad un contatto che solo lui conosceva dal cellulare di Guerrina, dopo la sua scomparsa, e il personaggio di "Zio Francesco" mai trovato e dunque per il Pm "inventato". La difesa aveva chiesto l'assoluzione perché ritiene che non ci siano elementi contro il frate ma soprattutto "i pochi raccolti non vanno al di là di ogni ragionevole dubbio". Il legale del religioso ha già annunciato di voler presentare appello.
Foto: Arezzo TV
Eternit: tutto prescritto prima del processo, stop risarcimenti - video
Fisco, Gino Paoli indagato per evasione: 2 milioni in Svizzera - video
Etichette:
Avvocati,
Banche,
Dichiarazioni redditi,
Esteri,
Evasioni fiscali,
Fisco,
Guardia di Finanza,
Gup,
Inchieste,
Indagati,
Intercettazioni telefoniche,
Musica,
Perquisizioni,
Rinvii a giudizio,
Siae,
Truffe,
Video
Alluvione Genova 2011, ex sindaco Vincenzi rinviata a giudizio - video
L'ex sindaco di Genova Marta Vincenzi è stata rinviata a giudizio dal gip Carla Pastorini nell'ambito dell'inchiesta sull'esondazione del rio Fereggiano, nella tragica alluvione del 4 novembre 2011, in cui persero la vita sei persone tra cui due bambine. L'ex primo cittadino è accusato di disastro, omicidio colposo plurimo, falso e calunnia. Lei stessa in Consiglio comunale nei giorni successivi alla tragedia parlò così delle proprie responsabilità. "Degli errori che possono essere stati commessi in quelle ore sento profondamente la responsabilità e non accuso nè tento di coinvolgere nessuno". A giudizio andranno anche l'ex assessore Francesco Scidone, i dirigenti comunali Gianfranco Delponte e Pierpaolo Cha, l'ex capo della Protezione civile comunale Sandro Gambelli e l'ex responsabile delle associazioni di Protezione civile Roberto Gabutti. Secondo gli inquirenti, la macchina operativa della protezione civile non venne messa in moto: non vennero chiuse le strade a rischio né le scuole, non venne ordinato ai presidi di non fare uscire gli alunni e non fu bloccata la circolazione stradale. "Sono tranquilla, non è stata una sorpresa" è stato il primo commento dell'ex sindaco, una posizione ribadita dal suo avvocato Stefano Savi, "la mia assistita - ha detto - è sicura di non avere responsabilità per quanto successo. Lo dimostrerà nel processo".
Chiusa inchiesta sulla vicenda Stamina, 20 indagati per truffa - video
Chiuse le indagini sulla vicenda Stamina: sono 20 in tutto gli iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Torino, tra cui il fondatore del metodo Davide Vannoni. Con lui anche il vicepresidente della Stamina Foundation, Marino Andolina e
Caso Maugeri: sequestrati conti Formigoni, beni da 49 milioni - video
Conti correnti sotto sequestro, sigilli alla villa in Sardegna, ma anche ad altri immobili a Lecco. Il tutto per un valore teorico di 49 milioni di euro. L'ex governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, si è visto trasferire tutti i saldi sul Fondo unico giustizia, per effetto del provvedimento di sequestro preventivo ordinato dal giudice Paolo Guidi su richiesta dei Pm Laura Pedio, Antonio Pastore e Gaetano Guidi. I conti e gli immobili faranno da garanzia per il recupero dei profitti per i reati addebitati a Formigoni: corruzione, appropriazione indebita, nell'inchiesta sulla fondazione Maugeri per la quale l'ex governatore lombardo è stato rinviato a giudizio un mese fa. Tutto quello che sta su i conti bancari di Formigoni, così come la mega villa sarda di Arzachena, frazione di altre proprietà immobiliari condivise a Lecco con parenti e automobili, tutti questi beni mobili e immobili, fino a un valore di 49 milioni passano sotto il controllo dello Stato fino all'esito del processo. Lo stesso dicasi per la trascrizione immobiliare della villa venduta nel 2011 da Pierangelo Daccò al prezzo di favore (vantaggio stimato 1,5 milioni di euro) ad Albero Perego, coinquilino di Formigoni nella comunità laicale dei Memores Domini - Comunione e Liberazione. "Mai posseduto neppure la centesima parte di 49 milioni", è la reazione dell'ex governatore lombardo, sui cui conti [...]
Morosini, tre medici a giudizio per omicidio colposo a Pescara - video
Servizio di Rosa Praticò
Mafia, 6 anni e 8 mesi per ex governatore siciliano Lombardo - video
L'ex presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, è stato condannato a 6 anni e 8 mesi nell'ambito del processo, svolto col rito abbreviato, che lo vedeva imputato per concorso esterno in associazione mafiosa e voto si scambio aggravato. Per l'ex
Etichette:
Associazione mafiosa,
Condanne,
Giornalisti,
Gup,
Interdizione pubblici uffici,
Mafia,
Processi,
Regioni,
Rinvii a giudizio,
Rito abbreviato,
Ros,
Tribunali,
Video,
Voto di scambio
Atac: maxitruffa con biglietti falsi e clonati, aperte 2 inchieste - video
La Procura della Repubblica di Roma, che nei giorni scorsi ha chiesto 15 rinvii a giudizio a conclusione di una inchiesta sulla falsificazione di biglietti Atac, ha aperto un nuovo fascicolo contro ignoti per clonazione di biglietti della stessa azienda. L'ipotesi
Palermo, scommesse clandestine all'ippodromo: 18 denunce - video
Appalti G8/ rinviati a giudizio: Bertolaso, Anemone e Balducci - video
Rinvio a giudizio per la cosiddetta "cricca" degli appalti del G8 e dei grandi eventi. Diciotto in tutto le persone convolte, accusate a vario titolo di corruzione e associazione per delinquere. Tra questi Guido Bertolaso (che non risponde dell'associazione), l'ex
Mafia, chiesto rinvio a giudizio di Riina per strage Rapido 904 - video
La Procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio per il boss della mafia Totò Riina, nel procedimento per la strage del Rapido 904, in cui persero la vita sedici persone e oltre 260 rimasero ferite. L'inchiesta era stata trasferita da Napoli a Firenze dalla
Mafia, perizia: Provenzano totalmente incapace di intendere e volere
L'esito degli accertamenti è ancora ufficioso, ma le condizioni mentali di Bernardo Provenzano sarebbero talmente gravi da non consentire al capomafia corleonese di partecipare validamente all'udienza preliminare sulla presunta trattativa Stato-mafia. A stabilirlo,
Palermo: Stato-mafia, chiesto rinvio a giudizio per gli undici imputati
Al termine della lunga requisitoria la Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio di tutti gli undici imputati nel procedimento per la trattativa Stato-mafia. La posizione del boss Bernardo Provenzano è stata stralciata nei giorni scorsi e il boss verrà
Ascoli: a giudizio per molestie sessuali maresciallo caserma di Parolisi
Antonio Di Gesù, un maresciallo capo della Caserma Clementi di Ascoli Piceno, la stessa in cui prestava servizio prima di essere arrestato Salvatore Parolisi, è stato rinviato a giudizio per "ingiuria e minaccia a un inferiore" e in particolare nei confronti di un'allieva 25enne, reato che sopperisce alla mancanza di uno specifico reato di molestie sessuali in ambito militare. Dalle indagini è emerso che l'uomo, 38 anni, originario di Nardò (Le), avrebbe chiesto alla donna sesso in cambio di aiuti per la carriera arrivando a minacciarla. Tutto avrebbe avuto inizio nel luglio del 2009 quando Di Gesù svolgeva le funzioni di magazziniere della 3/a compagnia. L'uomo si sarebbe offerto di aiutare la ragazza a fare carriera in cambio di un rapporto sessuale. Di Gesù sarebbe arrivato a palpeggiare la giovane mentre scendeva dalle scale e di fronte al suo rifiuto le avrebbe detto "qualsiasi cosa farai, sappi che è la tua parola contro la mia. Non ti permettere di dire nulla a nessuno... Se provi a dire qualcosa, io ti rovino la carriera e la vita". Il processo a carico di Di Gesù inizierà il prossimo 5 febbraio 2013. Ma questa non è la prima volta che il maresciallo si trova in una situazione di questo tipo. L'uomo, infatti, era stato già rinviato a giudizio per un episodio simile, ma era stato assolto in primo grado.
Via: TG Com
Foto dal web
Merola/ evasione fiscale milionaria, lui: tasse pagate a Montecarlo - video
"Sono tranquillo" perché "ho pagato regolarmente tutte le tasse che dovevo pagare nel paese dove sono residente da 21 anni, cioè il Principato di Monaco". Reagisce così il presentatore tv Valerio Merola, accusato di una maxi-evasione fiscale. Secondo i Finanzieri del
Etichette:
Denunce,
Dichiarazioni redditi,
Evasioni fiscali,
Fisco,
Guardia di Finanza,
Inchieste,
Interviste,
Iva,
Pm,
Prestanomi,
Procure,
Rinvii a giudizio,
Tasse,
Tv,
Video interviste
Vaticano: maggiordomo Papa a giudizio, in casa assegno per Ratzinger
La magistratura vaticana ha rinviato a giudizio Paolo Gabriele, il maggiordomo del Papa accusato di furto aggravato delle carte riservate del pontefice. Nella sentenza del giudice istruttore Piero Antonio Bonnet si legge che viene rinviato a giudizio, per concorso in furto aggravato, favoreggiamento e violazione del segreto, anche Claudio Sciarpelletti, dipendente della segreteria di Stato, informatico, arrestato lo scorso 25 maggio, senza che sinora se ne sapesse nulla. Il suo ruolo, ha puntualizzato il portavoce vaticano Federico Lombardi, è "marginale". Sciarpelletti è "cittadino italiano" e dipendente della Segreteria di Stato vaticana. E' stato detenuto per una sola notte nelle celle di sicurezza della gendarmeria vaticana, il 25 maggio, poi, "previa cauzione", ha ottenuto la libertà provvisoria, inizialmente condizionata all'obbligo di osservare "alcune prescrizioni", poi cancellato. Il processo a loro carico non si svolgerà prima del 20 settembre, data di riapertura del tribunale vaticano dopo la pausa estiva. A casa di Paolo Gabriele in Vaticano sono stati ritrovati insieme ai documenti anche un assegno di 100mila euro destinato al Pontefice, una pepita d'oro e una copia preziosa dell'Eneide che risale al 1581.
Via: TM News
Foto dal web
Iscriviti a:
Post (Atom)










