I civili che fuggono dalla guerra di Libia, ammassati su barconi alla deriva nel Mediterraneo, devono essere soccorsi anche dalla Nato. Dopo le polemiche che da ieri investono l'Alleanza per il mancato aiuto alla carretta del mare partita dalle coste libiche, con 400 migranti a bordo, dall'Italia arriva una doppia richiesta: adeguare il mandato della missione perché tuteli i profughi del mare e aprire un'inchiesta formale per accertare quanto accaduto. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha chiesto all'ambasciatore Riccardo Sessa, rappresentante permanente dell'Italia presso il consiglio Atlantico della Nato, di sollecitare una discussione in proposito, all'interno dell'Alleanza Atlantica, sulla base delle risoluzioni Onu 1970 e 1973. E, sempre a Sessa, ha dato istruzioni perché chieda un'inchiesta. Ma la dinamica è ancora confusa, e l'Alleanza si tiene sulle generali. Il portavoce del quartier generale marittimo di Napoli, David Taylor, afferma che "la Nato risponde e interviene sempre in situazioni di emergenza, in ottemperanza a quanto disposto dalle leggi internazionali".
Fonte: Il Tempo
Immagine: Panorama

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