Suv contromano su A26, rabbia dei parenti: assassino in libertà

"Chi ha ucciso i nostri figli, in questo momento è a tavola per il pranzo della domenica. Prigione, ergastolo, è inaudito che sia libero. In Francia sarebbe dentro un carcere e ci starebbe per un bel po’ di tempo". Frasi scandite, urlate. È la rabbia dei parenti e degli
amici dei quattro ragazzi morti sabato mattina all’alba sull’A26 nei pressi di Ovada. Uccisi da un’auto, un’Audi Q7, che viaggiava in contromano guidata da un ubriaco. Anche il Console francese è sconcertato per il fatto che non siano stati ancora presi provvedimenti restrittivi nei confronti dell’investitore: "Non so cosa pensare, perchè per un caso simile in Francia ci sarebbe stato un altro comportamento". A spiegare per certi aspetti i motivi della cautela è lo stesso comandante della Polstrada di Ovada. "Le indagini su quanto è accaduto sabato mattina sull’autostrada - sottolinea Nicola Disette - non sono ancora chiuse per il semplice fatto che stiamo raccogliendo elementi, altre testimonianze, per poter dare al magistrato tutte le prove della colpevolezza dell’automobilista investitore perchè possa decidere quali provvedimenti adottare".

Via: Il Secolo XIX
Foto: La Stampa

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