Yara: svolta indagine, uccisa con taglierina e nuovi sospetti su Fikri

Scoperta l'arma con cui l'assassino di Yara Gambirasio le ha inferto sei tagli netti, precisi ma abbastanza superficiali sulla schiena, sul collo e sui polsi. Si tratta di una taglierina da muratore, un attrezzo che viene usato soprattutto da chi posa i pavimenti, piastrellisti e pavimentisti. Ad individuare l'arma è stata Cristina Cattaneo, l'anatomopatologa alla quale la Procura di Bergamo ha affidato l'autopsia. Il medico legale ha scoperto su ogni singola ferita, la presenza di un materiale particolare che poi si è rivelato essere il residuato delle piastrelle quando vengono pulite con la taglierina. Questa nuova scoperta si somma al pulviscolo di cemento rinvenuto sugli abiti e nei bronchi di Yara. Così le attenzioni tornano a convergere su quel cantiere di Mapello dove, a tre giorni dalla scomparsa della ragazza, i cani molecolari si erano convintamente diretti, indicando nello specifico un deposito di materiale elettrico. Yara dunque è stata rapita e trascinata in un cantiere dove ha lottato, si è difesa, è stata sbattuta per terra e ha vissuto tanto da respirare le polveri di quell'ambiente. Con questi nuovi elementi si torna a parlare del muratore straniero, Mohammed Fikri, fermato lo scorso 4 dicembre, perché inizialmente sospettato di aver avuto un ruolo nella scomparsa della giovane promessa della ginnastica ritmica.

Via: OGGI

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