Marina di Gioiosa Jonica come Scampia. Era in una via stretta, difficile da monitorare, che si svolgeva l'attivita' di spaccio di sostante stupefacenti scoperta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Locri. L'operazione e' stata denominata "Cavalleria" proprio dal nome della via in cui si concentrava il traffico illecito. Il gip del Tribunale di Reggio Calabria ha accolto la richiesta di custodia cautelare per 17 soggetti in carcere. Nelle intercettazioni gli indagati parlavano in linguaggio criptico di ''legno'', ''magliette'' e ''frutta''. I finanzieri sono riusciti a filmare e pedinare, con non poche difficolta', l'attivita' di spaccio. La droga arrivava fino alla piana di Gioia Tauro e nel Lazio. C'e' anche una donna tra le persone arrestate nell'operazione. ''La partecipazione delle donne - ha spiegato il procuratore aggiunto della Dda reggina Nicola Gratteri - e' fondamentale, attiva. Ricevevano gli ordinativi della cocaina e poi gli uomini pensavano alla consegna''. Il magistrato ha sottolineato la scaltrezza degli indagati, che si muovevano e parlavano con linguaggio convenzionale, e ''dominavano nel senso vero il territorio''.
Fonte: Adnkronos

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