Il dna sui vestiti di Yara Gambirasio, ragazzina di Brembate Sopra (Bergamo) sequestrata e uccisa a pochi metri da casa un anno fa, sarebbe di un italiano. La notizia è stata diffusa nel corso della trasmissione televisiva “Chi l'ha visto?”, in onda su Rai3. Secondo le indiscrezioni, sarebbe emerso che quel dna è di un parente di una persona conosciuta dagli inquirenti. Non sarebbe dunque un operaio del cantiere di Mapello, su cui si concentrarono le indagini in un primo momento e dove ora ha aperto il centro commerciale. La svolta sarebbe arrivata dal lungo lavoro di comparazione con 4 mila codici genetici prelevati a svariate persone (familiari, amici, conoscenti, ma anche abitanti di Brembate e delle zone limitrofe) dal marzo scorso. Quindi il cerchio sull’assassino di Yara si starebbe stringendo in quanto il dna ritrovato sarebbe compatibile con quello di un familiare che lo ha volontariamente lasciato per aiutare le indagini sul complicato caso. Il riserbo è massimo e gli inquirenti precisano che ci vorrà ancora del tempo, ma le indagini parrebbero avere finalmente preso la strada giusta. Decisivi saranno anche gli esami dei tabulati telefonici di quanti la notte della scomparsa di Yara hanno agganciato con il loro telefonino la cella di Brembate Sopra.
Via: Il Secolo XIX

Nessun commento:
Posta un commento