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Brescia, sgominati due sodalizi per narcotraffico nel nord: 32 arresti

La Guardia di Finanza ha eseguito due distinte ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Gip presso il Tribunale di Bergamo su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di 32 soggetti (di cui 6 in ritardato arresto) accusati, a vario titolo, di

Milano, fermata banda di rapinatori seriali di Rolex: 6 arresti - video

La Polizia di Stato ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Milano su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 6 soggetti tutti accusati di associazione a delinquere finalizzata alla

Roma, tortura e omicidio di Giulio Regeni: indagati 7 agenti egiziani

La Procura della Repubblica di Roma formalizzerà l'iscrizione nel registro degli indagati di sette soggetti, tra poliziotti egiziani e agenti dei servizi segreti, nell'ambito dell'indagine sulla scomparsa, sulla tortura e sull'omicidio di Giulio Regeni, il

Ecatepec, arrestata coppia sorpresa con resti umani nel passeggino

Un uomo è stato arrestato insieme alla sua partner in Messico durante il trasporto di alcuni resti umani su una carrozzina. L'uomo ha confessato davanti al Procuratore generale di aver ucciso almeno 20 donne, il doppio di quelle in un primo momento

Ragusa, pompieri volontari appiccavano incendi per soldi: 15 fermi

La Polizia di Stato di Ragusa ha disarticolato un gruppo criminale composto da 15 volontari dei Vigili del Fuoco, del Distaccamento di Santa Croce Camerina, che appiccava incendi e simulava richieste di soccorso al fine di ottenere somme di denaro dallo Stato. Percepivano, infatti, 10 euro circa per ogni ora di volontariato in caso di emergenze. I vigili volontari, infatti, pur assicurando turni di presenza in caserma, vengono pagati solo se effettuano interventi. Gli agenti della Squadra Mobile di Ragusa, su richiesta della locale Procura della Repubblica, hanno eseguito un'ordinanza cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del capo del gruppo che, durante il turno come volontario, si assentava, con la complicità dei colleghi, per andare con il suo furgoncino ad appiccare incendi per poi uscire con l'autobotte a spegnere le fiamme e percepire così le indennità. Tutti i 15 volontari, provenienti dalla provincia di Ragusa, sono indagati per truffa ai danni dello Stato, alcuni di loro per incendio doloso. Le indagini hanno avuto avvio grazie alla segnalazione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ragusa, che aveva notato nei registri delle anomalie sul numero di interventi effettuati (almeno il triplo) da una squadra rispetto alle altre. Gli investigatori, attraverso intercettazioni telefoniche e pedinamenti elettronici con i gps istallati sui mezzi in uso ai volontari e sulle loro auto private, hanno ricostruito l'intera vicenda. L'analisi dei tabulati delle chiamate di intervento ha fatto emergere che a chiamare al centralino del 115 erano spesso gli stessi volontari con i loro cellulari e, a volte, amici e parenti con numeri differenti o con nomi diversi ma identici numeri dai quali era partita la chiamata.

Via: Polizia di Stato

Napoli, assolti in appello De Magistris e Genchi in inchiesta Why Not

La terza Corte di Appello di Roma ha assolto il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il consulente Gioacchino Genchi dall'accusa di abuso d'ufficio in relazione alla vicenda dell'acquisizione di tabulati telefoni di politici nell'inchiesta "Why Not". Secondo i giudici, "il fatto

Pesaro, ragazzo trovato morto con gola tagliata: fermati due giovani

Hanno cominciato a collaborare, facendo le prime ammissioni, i due giovani albanesi, di 19 e 20 anni fermati per l'omicidio dello studente di 17 anni Ismaele Lulli, trovato ucciso con la gola tagliata in un boschetto nel territorio di Sant'Angelo in Vado.

Terni: uccide il compagno e getta corpo nel bosco, arrestato - video

Alla fine l'uomo, un 45enne di Terni, ha confessato: è stato lui ad uccidere un cittadino romeno di 38 anni, residente a Terni, con cui aveva una relazione omosessuale. A far crollare l'assassino è stata la Polizia di Terni che ha avviato le indagini sul caso ad aprile, dopo una

Palermo: arrestato 17enne autore di violenta rapina a Torino - video

Un 17enne è stato arrestato a Palermo per la violenta rapina del 12 febbraio scorso a Torino, nella centralissima via XX settembre, ai danni della gioielleria "Trumaz". Le indagini delle sezioni Antirapina delle Squadre mobili di Torino e Palermo hanno infatti stretto il cerchio attorno al minore palermitano. Gli investigatori hanno anche alcuni elementi contro il presunto complice, entrato in gioielleria travestito da postino. L'uomo, dopo aver mostrato al gioielliere della corrispondenza, ha estratto una pistola, suscitando l'inattesa reazione della vittima. Ne è seguita una colluttazione a conclusione della quale il finto postino avrebbe avuto la peggio se non fosse stato aiutato dal suo complice, intervenuto con uno spray urticante spruzzato sul viso della vittima. I malviventi hanno prelevato gioielli per un valore di oltre 300 mila euro. A fornire l'input all'indagine, una segnalazione della vittima che ha sottolineato l'inflessione dialettale palermitana. Le immagini delle telecamere hanno consentito ai poliziotti dell'Antirapina siciliana di risalire al 17enne. I poliziotti della Mobile di Torino, da parte loro, con il supporto anche della Polizia Scientifica, hanno compiuto una serie di accertamenti che hanno fornito elementi determinanti. In particolare, dallo sviluppo dei tabulati telefonici dell'utenza in uso al minore, è stata provata la sua presenza a Torino proprio il giorno della rapina.


Via: AGI

Milano: fermati rapinatori seriali di farmacie traditi dal viagra - video

Sono state alcune decine di scatole di Viagra ad incastrare due rapinatori seriali di farmacie, zio e nipote, che agivano prevalentemente nella zona Monforte, dove abitavano, e dove sono stati arrestati dai Carabinieri del Comando provinciale di Milano. Tutto nasce da un controllo effettuato nel giugno scorso dagli uomini dell'arma nell'abitazione di Luigi Ferrara, pluripregiudicato del '61, evaso dagli arresti domiciliari e introvabile dal mese prima. Durante la perquisizione i Carabinieri hanno trovato numerose confezioni di Viagra provenienti da una rapina messa a segno in una farmacia di via Amadeo. Individuato il rapinatore e appurato che i suoi obiettivi, assieme al nipote complice, erano quasi solo ed esclusivamente farmacie della zona, i militari hanno tenuto per diversi giorni sotto controllo quelle non ancora rapinate, intercettandolo il 13 luglio scorso in un bar dove, dopo una nuova rapina ad una farmacia in viale Argonne, consegnava il bottino e la pistola giocattolo alla madre settantacinquenne. Grazie ai tabulati telefonici e ad un particolare fisico del complice, cioè il naso particolarmente pronunciato, i Carabinieri sono quindi stati in grado di risalire al complice del rapinatore, cioè il nipote Fabio Ferrara, di 26 anni incensurato, che è stato arrestato venerdì. Denunciata a piede libero, data l'età, la madre e nonna dei due. E' stato possibile addebitare ai due, a vario titolo, 12 rapine messe a segno da aprile a luglio 2013.


Fonte: Adnkronos
Foto dal video

Usa/ cittadini spiati, Obama: modesta invasione della privacy - video

Il controllo dati compiuto dall'intelligence statunitense è "una modesta invasione della privacy". Così il presidente americano Barack Obama commentando i due programmi che hanno sollevato polemiche negli Stati Uniti: quello del

Ostia, trentenne accoltellata in strada: si indaga per omicidio - video

Una donna di 30 anni, Alessandra Iacullo, è morta accoltellata giovedì sera in via Riserva del Pantano, la strada in cui viveva, a Dragona, frazione di Roma. Intorno alle 22 è stata trovata priva di sensi e sanguinante sotto uno scooter da alcuni passanti che hanno allertato il 118. Trasportata all'ospedale Grassi di Ostia, la donna è giunta morta. Sulla vicenda indaga la polizia scientifica. Inizialmente si era pensato a un incidente stradale, ma i medici del pronto soccorso si sono accorti che la donna era stata colpita da diverse coltellate sul collo, alla gola, sul viso e su altre parti del corpo: ferite non compatibili con quelle di un incidente stradale. La procura di Roma ha disposto l'esame autoptico per chiarire l'orario della morte e l'esatta natura delle ferite. Al vaglio degli investigatori della squadra mobile della Capitale gli ultimi contatti avuti da Alessandra. Dall'analisi del cellulare, trovato nella borsetta della ragazza, gli investigatori sperano di individuare qualche elemento utile per risolvere il giallo. Secondo quanto si è appreso, la trentenne gestiva un negozio di animali sempre a Dragona e non risulta che nell'ultimo periodo avesse una relazione stabile. Questo omicidio è il secondo in dieci giorni dopo quello di Michela Fioretti, uccisa dall'ex marito sul viadotto Zelia Nuttal, nello stesso quartiere.





Fonte: Grr Rai
Via: AGI
Foto dal video: Ostia Tv

Sarah Scazzi/ pm: dai Misseri bugie su tutto, oggi richieste condanna

Il pm Mariano Buccoliero ha quasi terminato la sua requisitoria, iniziata da due udienze al processo per l'omicidio di Sarah Scazzi, la quindicenne strangolata ad Avetrana il 26 agosto del 2010. Oggi il pm chiuderà la lunga descrizione di fatti e comportamenti dei diversi imputati occupandosi della posizione di Carmine Misseri e Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e cugino di Michele Misseri, insieme a lui accusati della soppressione del cadavere della quindicenne. Poi prenderà la parola il procuratore aggiunto Pietro Argentino ed infine i pm presenteranno il conto per i nove imputati. Probabilmente verrà chiesta la stessa condanna per Cosima e Sabrina, entrambe accusate dell'omicidio volontario e del sequestro di persona. Secondo il pm le due donne hanno agito di impeto insieme. L'una poteva fermare l'altra e non accadde. Probabilmente, al contrario, l'una ha aiutato l'altra tenendo ferma la ragazzina. Il pm ha puntellato la tesi accusatoria con intercettazioni, tabulati telefonici, risultati delle perizie dei Ris e dei Ros, testimonianze, soprattutto smentendo quanto dichiarato da Michele e Sabrina Misseri in ogni momento della vicenda. Per il pm i Misseri hanno mentito sempre e su tutto e sono smentiti da una mole di dati emersi dal dibattimento. L'undici marzo interverranno a processo gli avvocati delle parti civili.

Via: TMNews
Foto dal web

Spionaggio, Inter e Telecom condannate a risarcire Vieri con 1 mln di euro

L'Inter e Telecom Italia sono stati condannati al risarcimento in solido di un milione di euro in favore di Bobo Vieri per lo "spionaggio" che l'ex attaccante della nazionale avrebbe subito quando giocava nel club nerazzurro. Vieri aveva chiesto un risarcimento di 12 milioni a Telecom Italia e di 9,250 milioni all'Inter. Lo spionaggio risale alla vicenda dei dossier illegali della passata gestione di Telecom. Per i legati di Vieri era l'Inter il mandante dell'attività di spionaggio nei confronti dell'ex calciatore. Tra il 1999 e il 2000 l'ex presidente di Telecom Italia, Marco Tronchetti Provera, il presidente dell'Inter Massimo Moratti e Giacinto Facchetti avevano deciso di rivolgersi a Giuliano Tavaroli, il capo della security interna di Telecom, per informarsi su come gli altri club calcistici "seguissero la vita" dei loro giocatori. In quell'occasione, però, non si sarebbe parlato della necessità di controllare Vieri. L'ex campione nerazzurro aveva denunciato, all'apice della propria carriera, pedinamenti, verifiche sulle sue frequentazioni e controllo dei tabulati telefonici che gli avrebbero procurato una forte depressione. Le due società dovranno pagare a Vieri anche due terzi delle spese processuali sostenute per un totale di 38.195 euro.

Via: La Repubblica
Foto: AP

Torino: uccide prostituta e lo scrive nel libro, arrestato aspirante scrittore

Ha ucciso una prostituta con un colpo di fucile e poi ha scritto un libro ispirato alla vicenda. La storia è quella dell'aspirante scrittore Daniele Ughetto Piampaschet, 34 anni, di Giaveno (Torino), che è stato arrestato dai Carabinieri per l'omicidio volontario premeditato e l'occultamento del cadavere di Anthonia Egbuna. Il corpo della ragazza fu ripescato a San Mauro Torinese nelle acque del Po lo scorso febbraio. Piampaschet è autore del manoscritto "La rosa e il leone", ispirato al suo incontro con la nigeriana che si prostituiva tra Carignano e Torino, alla sua storia d'amore e all'assassinio della ragazza. Secondo le indagini condotte dai Carabinieri - anticipate dal quotidiano La Stampa -, l'uomo avrebbe compiuto l'omicidio a coltellate e avrebbe poi gettato il cadavere nel fiume. Nel manoscritto, tuttavia, parla di un omicidio a colpi di fucile. Piampaschet, laureato in filosofia, sarebbe accusato in base agli spostamenti rilevati dalle celle telefoniche. Il gip Massimo Scarabello, ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare in carcere su richiesta del pm Vito Destito, sostenendo che via sia pericolo di fuga e di reiterazione del reato. L'arresto di Piampaschet, avvenuto giovedì scorso, è stato convalidato.

Via: Tg Com
Foto: Regione Piemonte

Modena: maresciallo esercito trovato morto, fermati due nigeriani

Due giovani nigeriani sono stati fermati nella serata di sabato scorso con l’accusa di aver ucciso Salvatore Spedicato, il maresciallo di 50 anni in servizio all’Accademia di Modena trovato morto venerdì nel suo appartamento. Fermato, con l’accusa di ricettazione, un terzo nigeriano trovato in possesso di alcuni oggetti appartenenti alla vittima. Uno dei due fermati per l’omicidio avrebbe già confessato. La squadra mobile è risalita ai due nigeriani dopo aver repertato impronte digitali con la scientifica nell’appartamento di Spedicato. Era stato un parente del militare a ritrovare il cadavere, dopo che alcuni colleghi, non vedendolo arrivare, avevano dato l’allarme. Il maresciallo era stato trovato con il cranio sfondato, colpito da numerose coltellate, di cui forse una mortale alla gola, nascosto sotto il letto, solo con il pigiama addosso. Fondamentale anche la ricostruzione delle ultime chiamate telefoniche della vittima e l’analizzato del filmato che ritraeva due uomini fuggire con il televisore della vittima dalla palazzina di viale Barozzi dove si è consumato l’omicidio. Per gli inquirenti il movente del delitto sarebbe da ricercare nell’ambito privato del maresciallo, che pare conoscesse i suoi assassini.

Via: Blitz Quotidiano

Roma: manomettevano pompe di benzina, 8 gestori denunciati - video

I militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma hanno scoperto une frode nell'erogazione di carburante da parte di alcuni distributori stradali. Decine di pompe di benzina manomesse, per una vendita in nero di oltre 110.000 litri fra benzina e gasolio: i finanzieri hanno sequestrato 22 colonnine e 52 pistole erogatrici e denunciato otto persone, sei gestori e due tecnici della manutenzione. I finanzieri si sono insospettiti per il comportamento dei dipendenti di un grande distributore di carburanti del Grande Raccordo Anulare, che indirizzavano gli automobilisti intenzionati a pagare in contanti verso uno degli erogatori dell'impianto che veniva riaperto e chiuso, a seconda delle richieste di rifornimento. Quando sono entrati in azione hanno scoperto che i sigilli erano stati manomessi per cambiare i valori del conta litri. I controlli si sono poi estesi a 75 impianti di distribuzione di Roma e altre province del Lazio, scoperti grazie all'esame dei tabulati telefonici delle utenze usate dai tecnici, che telefonavano spesso ai gestori.


Via: TM News