Nuova operazione contro il calcioscommesse. Gli investigatori delle Squadre Mobili di Cremona, Brescia, Bologna e del Servizio Centrale Operativo hanno eseguito all'alba di oggi 17 provvedimenti restrittivi nei confronti di soggetti appartenenti ad una
organizzazione transnazionale dedita alla combine di partite di calcio e attiva in Italia e in diversi Stati esteri. Sotto la lente degli inquirenti sarebbero finiti tre incontri di serie A 2010-2011, numerose partite di Serie B della scorsa stagione e almeno cinque del campionato 2009-2010. L'operazione odierna costituisce la seconda tranche dell'inchiesta 'Last bet', sempre condotta dalla Procura della Repubblica di Cremona, che lo scorso giugno ha portato in carcere 16 altri indagati, tra i quali l'ex calciatore Giuseppe Signori e gli giocatori: Marco Paoloni, Vincenzo Sommese e Marco Micolucci. Tra gli arrestati, accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva, ci sono giocatori ed ex giocatori, tra cui l'ex capitano dell'Atalanta Cristiano Doni, già sospeso dall'attività agonistica per tre anni da parte della giustizia sportiva. Doni sarebbe stato arrestato perché su di lui pesava il rischio dell'inquinamento delle prove.
organizzazione transnazionale dedita alla combine di partite di calcio e attiva in Italia e in diversi Stati esteri. Sotto la lente degli inquirenti sarebbero finiti tre incontri di serie A 2010-2011, numerose partite di Serie B della scorsa stagione e almeno cinque del campionato 2009-2010. L'operazione odierna costituisce la seconda tranche dell'inchiesta 'Last bet', sempre condotta dalla Procura della Repubblica di Cremona, che lo scorso giugno ha portato in carcere 16 altri indagati, tra i quali l'ex calciatore Giuseppe Signori e gli giocatori: Marco Paoloni, Vincenzo Sommese e Marco Micolucci. Tra gli arrestati, accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva, ci sono giocatori ed ex giocatori, tra cui l'ex capitano dell'Atalanta Cristiano Doni, già sospeso dall'attività agonistica per tre anni da parte della giustizia sportiva. Doni sarebbe stato arrestato perché su di lui pesava il rischio dell'inquinamento delle prove.
Via: Adnkronos
Foto: Tuttosport

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