Ha confessato di aver ucciso la sua fidanzata il diciottenne Antonio Giannandrea che ieri sera è stato sottoposto ad un lungo interrogatorio dopo il ritrovamento del corpo di Antonella Riotino, di 20 anni, uccisa con fendenti alla gola. Sottoposto a fermo, il ragazzo è ora rinchiuso nel carcere di Bari con l'accusa di omicidio volontario. Durante le perquisizioni nel suo appartamento, i carabinieri hanno trovato abiti sporchi di sangue, il cellulare della ragazza e un coltello da cucina con tracce ematiche. All'origine del raptus omicida sembra esserci la storia d'amore molto travagliata tra i due, fatta di incomprensioni, feroci litigate, minacce e abbandoni e ritorni di fiamma. Tra le altre cose tra novembre e dicembre la ragazza aveva ricevuto delle minacce attraverso Facebook. Al momento, sembra che il delitto sia scaturito mercoledì sera durante l'ennesima discussione, nel corso della quale la ragazza forse avrebbe ribadito al ragazzo di volerlo lasciare. A quel punto il raptus: lui le avrebbe afferrato la testa, sbattendola contro un muretto. Poi le avrebbe messo le mani al collo e infine la coltellata mortale sul lato destro del collo. Il ragazzo avrebbe provato a nascondere il cadavere gettandolo in una scarpata e cercando di coprirlo.
Via: Adnkronos
Foto: Facebook

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