''Non e' la prima volta che i comandanti di navi in situazioni di difficolta' tendono a sminuire e ad essere per cosi' dire silenziosi e reticenti''. A parlare in una intervista a Il Tirreno on line e' Gregorio De Falco, capo della sezione operativa della Capitaneria di porto
di Livorno, quasi 20 anni di esperienza. Venerdi' sera era a capo della sala operativa della Capitaneria e coordinava un team di cinque persone, ''il migliore che potessi avere - dice De Falco - nonostante cio' non siamo riusciti a portare a termine fino in fondo il nostro dovere, quello di salvare tutti. La mia vocazione e' il soccorso e non sono soddisfatto se non porto tutti a casa. Purtroppo ci sono stati dei morti''. Lei ha usato toni duri e decisi nei confronti del comandante. ''Posso solo dire che il nostro scopo in quel momento era quello di mettere tutti al sicuro''. Di origini napoletane, De Falco s'e' arruolato in Marina nel settembre del 1993 ed e' arrivato a Livorno nel 2005. Insieme a lui, in sala operativa, c'erano il capoturno, un operatore radio, l'operatore dell'apparecchiatura Port approach control (Pac), l'ufficiale di ispezione e l'ufficiale operativo. In un solo giorno Gregorio De Falco, a poche ore di distanza dalla diffusione della telefonata in cui ordina a Schettino di risalire a bordo della Costa Concordia, è diventato l'eroe nazionale.
di Livorno, quasi 20 anni di esperienza. Venerdi' sera era a capo della sala operativa della Capitaneria e coordinava un team di cinque persone, ''il migliore che potessi avere - dice De Falco - nonostante cio' non siamo riusciti a portare a termine fino in fondo il nostro dovere, quello di salvare tutti. La mia vocazione e' il soccorso e non sono soddisfatto se non porto tutti a casa. Purtroppo ci sono stati dei morti''. Lei ha usato toni duri e decisi nei confronti del comandante. ''Posso solo dire che il nostro scopo in quel momento era quello di mettere tutti al sicuro''. Di origini napoletane, De Falco s'e' arruolato in Marina nel settembre del 1993 ed e' arrivato a Livorno nel 2005. Insieme a lui, in sala operativa, c'erano il capoturno, un operatore radio, l'operatore dell'apparecchiatura Port approach control (Pac), l'ufficiale di ispezione e l'ufficiale operativo. In un solo giorno Gregorio De Falco, a poche ore di distanza dalla diffusione della telefonata in cui ordina a Schettino di risalire a bordo della Costa Concordia, è diventato l'eroe nazionale.
Via: ANSA

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