"Serve ricordare anche per ripensare a tutti i fatali errori al fine di non ripeterli mai più". Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha parlato ai familiari delle vittime degli eccidi delle Foibe nella cerimonia al Quirinale in occasione del Giorno del Ricordo, istituito con una legge del marzo 2004. "E' la sesta volta che lo celebro qui - ha detto Napolitano - e credo di poter dire che di anno in anno abbiamo sempre arricchito di nuovi punti di vista e di nuovi accenti la scelta della memoria e dell'omaggio che il Parlamento ha voluto sancire per legge. Il presidente ha espresso il suo "sentimento di vicinanza e solidarietà mio personale e delle istituzioni repubblicane ai familiari delle vittime delle orrende stragi delle Fobie e ai rappresentanti delle associazioni che coltivano la memoria di quella tragedia e dell'esodo di intere popolazioni". Il capo dello Stato ha insistito molto sulla necessità di "coltivare la memoria e ristabilire la verità storica". Perché l'istituzione del Giorno del Ricordo ha contribuito a mettere fine a "ogni residua congiura del silenzio", ha continuato Napolitano citando la dichiarazione congiunta firmata lo scorso anno con il presidente croato. La Repubblica riconosce il "Giorno del ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe.
Via: TM News

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