Il governo libico ha presentato le sue "profonde scuse" per la profanazione di tombe di britannici e italiani a Bengasi, dopo la notizia di atti vandalici compiuti in cimiteri della città libica e riportata ieri dai media britannici. Alcune persone hanno attaccato tombe
non musulmane a Bengasi, incluse tombe di persone di alcuni Paesi amici, comprese Gran Bretagna e Italia", recita un comunicato del Consiglio Nazionale Transitorio (Cnt), che "denuncia severamente tali atti vergognosi e promette di trovare e perseguire i colpevoli in base alla legge libica". La nota è riportata dal sito della Bbc, che ha parlato di due cimiteri violati e in particolare di tombe dei soldati del Commonwealth morti nella II Guerra Mondiale. I vandali in azione sono finiti in un video postato su Facebook. Immagini definite "scioccanti" dal Sottosegretario agli Esteri britannico, Jeremy Browne. Nel filmato si vede una folla che distrugge le lapidi e i crocifissi, tra cui una Croce del Ricordo, urlando 'sono cani, sono cani'". Stando a quanto riferito dalla stampa locale, l'oltraggio sarebbe stato compiuto per rappresaglia al rogo del Corano in una base militare in Afghanistan, avvenuto lo scorso mese.
Via: TMNews
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