E' di 33 persone fermate, tutti olandesi tifosi del Feyenoord, 16 delle quali poi arrestate dalla Polizia di Stato e 7 dall'Arma dei Carabinieri, il bilancio degli scontri in centro a Roma tra forze dell'ordine e tifosi olandesi, con atti vandalici su importanti monumenti. Tra bottiglie
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Sassari, stroncata una banda di rapinatori seriali: 8 arrestati - video
Catania: rapine e spaccata nel centro commerciale, arrestati - video
I Carabinieri della Compagnia di Catania Fontanarossa hanno arrestato due 21enni, uno del quartiere di Librino, e l'altro di Misterbianco (Ct), autori di diverse rapine perpetrate in danno di vari distributori di carburante ubicati tra Catania, Aci Castello e Misterbianco. I
Catania: auto sfonda vetrina e corre nel centro commerciale - video
È stata riconosciuta dal proprietario grazie al video diffuso ieri mattina dai Carabinieri la macchina che ha scorrazzato per la galleria del centro commerciale Porte di Catania. Un "giro" a forte velocità su una Fiat Panda dopo avere
Napoli, i Treni della Circumvesuviana danneggiati dai teppisti - video
Bande di teppisti in azione sulla Circumvesuviana dove il primo maggio si è vissuto un vero inferno. I vandali hanno preso d'assalto le carrozze e messo a soqquadro le stazioni ferroviarie, bloccando il servizio di trasporto, intimorendo il personale in servizio e gli
Camorra: estorsioni e raid, 35 misure cautelari clan Falanga - video
Operazione della polizia, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, a Torre del Greco. Sono 35 le ordinanze di custodia cautelare eseguite nei confronti di affiliati al clan camorristico Falanga attivo nella zona vesuviana. Le accuse contestate agli indagati sono, a vario titolo, associazione a delinquere di stampo camorristico ed estorsione a imprenditori, farmacisti e commercianti. Agenti del commissariato di Torre del Greco, diretti da Paolo Esposito, hanno indagato su una serie di estorsioni alle farmacie ed anche ad esercenti di locali pubblici nei quali erano presenti apparecchi di videopoker. Le misure cautelari della custodia in carcere sono state notificate, tra l'altro, al figlio del boss Giuseppe Falanga e alla nuora. Arrestata anche la moglie e nuora del boss, Carmela Cangiano, e l'attuale reggente della cosca, Domenico Gaudino, uscito di prigione nel 2011. Nel corso delle indagini, sono stati accertati gravi episodi di violenza ai danni delle vittime del racket. Nei raid venivano anche distrutte o vandalizzate suppellettili e apparecchiature da gioco. Il clan, poi, sotto la guida di Gaudino, aveva anche impiegato capitali nell'apertura di un circolo ricreativo, il "Club Napoli 1926", intestato a un prestanome, Tullio Garofano, tra gli arrestati, che è stato sottoposto a sequestro con la nomina di un custode giudiziario.
Fonte: AGI
Via: TMNews
Foto dal video
Fonte: AGI
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Roma: sabotaggio alla linea B della metro, atti di vandalismo ripetuti
L'ombra di un "vandalo seriale" dietro il sabotaggio della metro B a Roma che ha provocato forti disagi e il blocco della circolazione per più di tre ore. La procura di Roma ha aperto un'inchiesta con l'ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio. Il fascicolo aperto
Libia: profanate tombe britanniche e italiane, Tripoli si scusa - video
Il governo libico ha presentato le sue "profonde scuse" per la profanazione di tombe di britannici e italiani a Bengasi, dopo la notizia di atti vandalici compiuti in cimiteri della città libica e riportata ieri dai media britannici. Alcune persone hanno attaccato tombe
Omicidio Scazzi: ignoti forzano il portone garage di casa Misseri
Venerdi notte ignoti hanno forzato il portone del garage della casa di via Deledda dove abita Michele Misseri, il contadino di Avetrana, zio di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa in quella abitazione il 26 agosto del 2010. Quasi certamente i vandali sono entrati nel locale interrato, divenuto famoso, perche', dopo la scoperta del cadavere della vittima, fu individuato come il luogo nel quale la giovane sarebbe stata uccisa secondo la prima ipotesi degli investigatori che si basavano sulla confessione dello stesso Michele. Ad accorgersi del danno e' stato quest'ultimo che durante la notte ha sentito un botto ma ha pensato in un primo momento all'esplosione di un petardo. E' stato lo stesso Michele a denunciare il raid alla caserma dei carabinieri di Avetrana. La mattina, quando si e' alzato, ha trovato il pesante portone in ferro aperto e danneggiato e all'interno un copertone di una ruota d'auto dato alle fiamme. Non e' escluso che i vandali possano essersi impadroniti anche di qualche oggetto all'interno, anche se sara' difficile stabilirlo poiche' in quel garage sono accatastate numerose masserizie e in modo piuttosto confuso. ''Non e' stato solo un atto vandalico'', precisa all'Adnkronos l'avvocato Armando Amendolito, legale di Michele.
Via: Adnkronos
Foto dal web
Via: Adnkronos
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Indignados: da oggi a Roma numero attivo per i cittadini danneggiati
Ora c'e' un numero telefonico cui potranno rivolgersi tutti i cittadini che hanno subito danneggiamenti durante gli scontri di sabato: e' lo 0667104801. E' su indicazione del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che il Gabinetto del sindaco ha istituito, sotto
Roma: distrutta la statua Madonna di Lourdes a San Marcellino
Non ha risparmiato una statua della Madonna la rabbia degli incappucciati, responsabili delle violenze scoppiate durante il corteo degli indignati sabato pomeriggio. "Non li giudico, ma è stato un oltraggio gratuito. Una cosa grave". Lo dice all'ADNKRONOS don Giuseppe Ciucci, parroco di San Marcellino e Pietro al Laterano, parlando del 'blitz' degli incappucciati che nel pomeriggio, nel corso della manifestazione che si snodava lungo via Labicana, hanno distrutto una statua della Madonna riducendola in mille pezzi sparsi sul selciato. Il sacerdote ricostruisce l'accaduto. "Ero in parrocchia - spiega don Giuseppe - sono sceso giù e ho trovato le porte sfondate. Hanno forzato la porta principale dove c'era la statua della Madonna e anche l'altra porta che conduce alle aule del catechismo, dove hanno distrutto un crocifisso di legno e gesso e alcune lampade". Don Pino preferisce non aggiungere altro, chiude le porte della canonica, dopo che un giovane gli ha consegnato un cartello bianco affisso col nastro sulle porte della chiesa. Sopra la scritta in rosso 'la chiesa evade, scappate bambini'. Dell'episodio, a quanto si apprende, sono state informate le gerarchie vaticane.
Via: Adnkronos
Foto: ANSA
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Foto: ANSA
Piazza Navona, fermato vandalo della Fontana del Moro
E' stato fermato la scorsa notte dai carabinieri l'autore del danneggiamento della Fontana del Moro, avvenuto a piazza Navona sabato scorso. I carabinieri in servizio di stazione mobile a piazza Navona lo hanno fermato in via dell'Anima. E' stato riconosciuto per la corporatura e per la particolare tipologia di scarpe indossate. Sprovvisto di documenti, dice di essere romano e di avere 52 anni. Ha ammesso di essere l'autore del danneggiamento della Fontana del Moro e dell'atto vandalico a Fontana di Trevi. "Un grande plauso ai carabinieri che hanno individuato e fermato lo scellerato che ha danneggiato la Fontana del Moro. Mi auguro adesso che a questo criminale venga data una punizione esemplare, senza scarcerazioni facili, perché per difendere il nostro patrimonio artistico è necessario, come ha detto Galan, che sia evidente a tutti la gravità del reato. Chi colpisce un monumento artistico può essere capace di qualsiasi violenza e qualsiasi follia, quindi nessuna clemenza". Lo dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
Fonte: Adnkronos
Foto: La Stampa
Roma: danni alla fontana del Moro, vandalo ripreso da telecamera
Una delle sculture della Fontana del Moro a piazza Navona a Roma è stata danneggiata da vandali, probabilmente la notte scorsa. Diversi frammenti sono stati recuperati e consegnati alla sovrintendenza del comune di Roma che dovrà poi procedere al restauro. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale che esamineranno le immagini delle telecamere presenti nella zona. "L'atto vandalico è un'offesa a Roma e un grave atto di inciviltà. Mi auguro che anche attraverso le telecamere istallate in piazza Navona si possano immediatamente individuare i responsabili di questo gesto per punirli in maniera esemplare", ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno commentando l'accaduto. La 'Fontana del Moro' è tra le più antiche fontane rinascimentali di Roma, una delle tre fontane monumentali di piazza Navona, opera di Giacomo della Porta rielaborata poi da Lorenzo Bernini che, secondo la tradizione per il volto del Moro si ispirò ai tratti, già allora molto rovinati della statua di Pasquino, dove venivano appese le 'pasquinate', fogli con versi satirici. Il restauro partirà immediatamente.
Via: Adnkronos
Giorno Ricordo: Venezia, rimossa targa monumento vittime foibe
Venezia, 10 feb (TGCOM) - E' stata segnata anche da un atto vandalico la Giornata del Ricordo, celebrata in memoria delle migliaia di vittime uccise nelle foibe, le cavità carsiche presenti in Friuli, durante la seconda guerra mondiale. Ignoti hanno infatti rimosso nella notte una targa commemorativa del monumento dedicato ai Martiri delle foibe, a Marghera, in provincia di Venezia. A denunciare l'episodio è stato il capogruppo Udc in Consiglio Comunale di Venezia, Simone Venturini, il quale ha presentato un'interrogazione consiliare sul fatto. Il consigliere ha ricordato che l'anno scorso, sempre nel Giorno del Ricordo, ignoti avevano imbrattato con vernice rossa la pietra d'Istria dello stesso monumento, "con scritte e simboli d'odio". ''Vi e' solo un modo per definire quello che e' accaduto stanotte: un atto ignobile. E la cosa - spiega Sandro Simionato, vicesindaco di Venezia - appare ancor piu' grave dal momento che non e' la prima volta che questo accade.
Fonte: http://bit.ly/gS9oiv
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Corse con minicar al cimitero della Capitale: Carabinieri a lavoro
Sono entrati nel cimitero monumentale della Capitale, si sono messi alla guida di due minicar dell'Ama e via, a tutta velocita' tra le lapidi. E' accaduto la scorsa notte, per entrare nel cimitero hanno scavalcato un muro e prima di darsi alle corse hanno pure bucato
Profanate tombe bambini in Alto Adige
Profanate tombe di bambini a Chiusa, in Alto Adige. Si tratta del terzo atto vandalico di questo genere nel cimitero del paesino della valle Isarco negli ultimi due anni. Sabato notte sono state distrutte lapidi, croci e angioletti di cinque tombe. Nel paese, che conta poco piu' di 4.000 abitanti, negli ultimi mesi ci sono stati atti vandalici su capitelli, crocifissi e nella cappella mariana della chiesa dei Cappuccini.
Fonte: ANSA
Falcone e Borsellino sotto scorta pure da morti: le statue guardate a vista
Sono state ripristinate a tempo di record le statue di gesso di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, distrutte poche ore dopo che erano state piazzate, nella centralissima via Libertà, due passi dal cuore della città, piazza Politeama. «Rattoppate» dopo neanche 24 ore, le due statue a grandezza naturale, realizzate dallo scultore Tommaso Domina, sono state rimesse al loro posto. Giovanni Falcone sorride con i baffetti ed e' seduto, mentre Paolo Borsellino tiene una sigaretta tra le labbra. Questa volta, pero', le due statue, che resteranno li' fino a martedi', in occasione delle giornate per la commemorazione del giudice ucciso il 19 luglio del 1992, sono guardate 'a vista' da due Carabinieri. Alle 15 in punto i due giovani militari, sfidando la canicola estiva, fanno la guardia alla statua. Sono numerose le persone, compresi alcuni turisti, che si fermano per chiedere informaizoni sulla statua. Si vedono i segni del danneggiamento. La testa di Giovanni Falcone e' visibilmente lesionata, ma i 'cocci' sono stati rimessi insieme dal suo sculotre, Tommaso Domina, che ieri si era detto "dispiaciuto" per l'atto vandalico. Sono una decina i biglietti lasciati in via Liberta' da gente comune, proprio come accade davanti all'albero Falcone in via Notarbartolo.
Raid in locale bengalese, 4 feriti
Un internet point, con annesso piccolo bar, di Roma è stato distrutto a colpi di bastone da un gruppo di circa 15 persone. Quattro clienti feriti sono stati portati in ospedale. E' quanto denuncia il titolare bengalese del locale. Il raid, secondo il racconto di Mohamed Masumia, è avvenuto in pochi minuti. Il gruppo, secondo i carabinieri, era composto da una quindicina di italiani, con i volti parzialmente coperti da sciarpe. A rimanere feriti, con lievi contusioni, anche alcuni clienti italiani e un dipendente bengalese. Il titolare del negozio e i feriti sono stati ascoltati dai carabinieri della stazione di Villa Bonelli per cercare di capire la matrice del raid. Al momento nessuna ipotesi è prevalente rispetto ad altre anche perché il gruppo che ha effettuato l'assalto non avrebbe detto nulla. Quello avvenuto alla Magliana è un episodio estremamente grave ed inquietante sia per la violenza dell'aggressione, sia per il carattere di gruppo con cui è stata attuata. Mi auguro che gli inquirenti facciano piena luce sul movente di questi reati assicurando alla giustizia il più velocemente possibile i responsabili di quanto accaduto". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
Fonte: TGCom
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