''Grazie Italia, grazie ragazzi. E' un onore incontrarvi''. Sono le uniche parole in italiano che pronuncia il generale James Lee Dozier, l'ex ufficiale statunitense rapito trent'anni fa dalle Brigate Rosse e liberato a Padova, il 28 gennaio del 1982, grazie a un blitz dei Nocs, i reparti speciali della Polizia. Composto e in giacca blu, 81 anni il 10 aprile prossimo, l'ex generale della Nato ha incontrato oggi i giornalisti all'Hotel Milton, a Roma. Un evento per 'festeggiare' il trentennale della sua liberazione, insieme ai 12 uomini che, agli ordini di Edoardo Perna, comandante del nucleo Nocs, riuscì a penetrare nella 'prigione del popolo' di via Pindemonte, liberando il generale e arrestando i cinque carcerieri. Tra loro, un pugile di pesi massimi e due esperti di karate. L'Adnkronos fu la prima a dare notizia del blitz che portò alla liberazione dell'ex comandante della Nato per l'Europa Meridionale, dopo 42 giorni di prigionia. Il blitz nella casa di via Pindemonte, dove Dozier era recluso sotto una tenda, portò all’arresto dei brigatisti Antonio Savasta, Emilia Libera, Cesare Di Lenardo, Giovanni Ciucci e Daniela Frascella. Ai suoi 'liberatori' Dozier ha consegnato una medaglia ricordo. Sul retro c'e' scritto: ''Un sincero apprezzamento. J. Lee Dozier''.
Via: Adnkronos
Foto da video: Sky Tg 24
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