Tre ordigni artigianali azionati da un dispositivo a distanza, forse un telecomando, sono deflagrati stamattina davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi, uccidendo una 16enne, Melissa bassi, e ferendo altri 7 ragazzi. Smentita la notizia del decesso di un'altra 16enne, Veronica Capodieci, che è stata trasferita all'ospedale "Vito Fazzi", dopo essere stata operata nell'ospedale "Perrino" di Brindisi a quanto riferisce News Puglia. I medici hanno fatto sapere che la ragazza è "in gravissime condizioni ma viva e stabile". I primi rilievi della scientifica e degli artificieri sul luogo dell'attentato a Brindisi hanno confermato la presenza di tre bombole di gpl nascoste forse dentro un cassonetto, che si è poi disintegrato dietro un muretto di fronte all'istituto scolastico femminile. Altre due pazienti sono dichiarate in prognosi riservata e sono ricoverate al Centro Grandi Ustioni. Obiettivo dell'attentato, dove sono stati trovati i resti di un timer, era la scuola che si trova non lontano dal Tribunale nel quartiere Sant'Angelo. Quanto alla matrice del gesto, le ipotesi si susseguono, tra quelle ritenute più plausibili fino alle eventualità meno probabili. Nulla è escluso, ma in queste ore le indagini puntano sulla ''pista mafiosa''. Lo confermano all'Adnkronos fonti qualificate di intelligence.
Via: Adnkronos
Foto da video: Sky Tg24
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