Provenzano tenta suicidio in carcere, Sappe: simulazione per evitare visita

Il superboss di Cosa Nostra Bernardo Provenzano, nella notte tra mercoledì e giovedì - ma si è appreso solo nella tarda serata di ieri - avrebbe tentato di togliersi la vita nella sua cella del carcere di Parma, infilandosi la testa in un sacchetto. A salvarlo
sarebbe stata una guardia penitenziaria del Gom, il gruppo operativo speciale del Dap.  "Per quanto ci è dato sapere, quello messo in atto nel carcere di Parma da Bernardo Provenzano è stato un maldestro tentativo di simulazione di suicidio probabilmente per evitare di essere sottoposto ad una visita psichiatrica già programmata". Lo dice in una nota Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe. "Non a caso - spiega Capece - le modalità del presunto tentativo sarebbero avvenute quasi in presenza del preposto di polizia penitenziaria addetto alla sorveglianza del detenuto, poliziotto che comunque è stato bravissimo a intervenire nell'immediatezza per scongiurare che anche il maldestro tentativo potesse in realtà avere gravi conseguenze". Il legale di Provenzano, Rosalba Di Gregorio, chiede adesso che venga aperta al più presto un'inchiesta "per capire cosa realmente" sia accaduto in cella. Qualunque fosse l’intenzione, secondo il procuratore di Palermo Francesco Messineo si tratta di un gesto anomalo.

Via: TM News
Immagine: Marcello Partenostro/ Reuters

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