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Roma, ministro e intercettazioni dei boss: scontro su guida del Dap

"Zio Carmè, questi ci vogliono di nuovo chiudere come i topi. Qui c'è scritto che vogliono fare a Di Matteo capo delle carceri, chisti su pazz, amma fà ammuina". E' il 2 giugno del 2018, quando Ferdinando Autore, boss camorrista recluso al 41 bis all'Aquila

Roma, allerta Covid in penitenziari italiani: fuori oltre 6mila detenuti

Sono oltre 6mila i detenuti usciti dagli istituti penitenziari a partire dall'inizio dell'emergenza coronavirus. Lo comunica il ministero della Giustizia Dipartimento per l'Amministrazione penitenziaria. Al 29 febbraio scorso, poco tempo dopo le prime

Roma, fuga da Rebibbia con lenzuola annodate: caccia a tre evasi

E' caccia aperta ai tre detenuti di origine albanese evasi nella notte tra mercoledì e giovedì  dal carcere romano di Rebibbia. La triplice evasione si è verificata intorno alle 6. I tre hanno segato le sbarre della cella, nascosto con una maglietta le inferriate rotte e posizionato delle sagome di cartone sui letti per eludere eventuali controlli. Quindi hanno raggiunto il muro di cinta e si sono calati con delle lenzuola annodate e dei bastoni all'altezza di una garitta. Il personale mentre effettuava i controlli di routine ha notato un lenzuolo appeso al muro - garitta 3 lato Tiburtina - lo stesso punto dove in passato si sono registrate altre evasioni. I tre hanno approfittato della confusione in carcere legata all'arrivo nella notte di 39 detenuti dal penitenziario di Camerino, danneggiato dal terremoto nell'Italia Centrale. Uno dei tre evasi era in carcere per omicidio e avrebbe finito di scontare la pena nel 2041. Gli altri due erano stati condannati uno per tentato omicidio e l'altro per sfruttamento della prostituzione. Si tratta di Basho Tesi, 35 anni, ergastolano; Pere Ilir, 40 anni, definitivo con fine pena 2041; Hasanbelli Mikel, 38 anni, definitivo con fine pena 2020. I tre erano assegnati al reparto G9, circuito media sicurezza. Il Nic della Polizia Penitenziaria è alla ricerca degli evasi. Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza per acquisire elementi utili alle indagini.

Fonte: ANSA
Via: DAP

Milano: morto boss mafioso Provenzano, funerali in chiesa vietati

È morto il boss Bernardo Provenzano: 83 anni, malato da tempo, indicato come il capo di Cosa nostra, venne arrestato (dopo una latitanza di 43 anni) l'11 aprile del 2006 in una masseria di Corleone. A dare la notizia del decesso è stato il Dap del ministero

Lecce, detenuto ruba pistola e ferisce tre persone: è caccia all'uomo

Un detenuto condannato all'ergastolo, Fabio Perrone di 42 anni, è evaso da un reparto dell'Ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, dove era appena giunto per un ricovero, trasferito con un automezzo della Polizia Penitenziaria. L'uomo, di 42 anni, è riuscito a

Roma: suicida in cella il presunto killer del gioielliere romano - video

Si è suicidato nella sua cella di Regina Coeli Ludovico Caiazza, il presunto assassino del gioielliere romano Giancarlo Nocchia. L'uomo, 32 anni, si sarebbe impiccato con un lenzuolo legato alle sbarre della finestra. Giancarlo Nocchia, 70

Trasferimento di massa in altre carceri per 200 boss in regime 41 bis

I principali capi di Cosa Nostra, tra cui Totò Riina, Bernardo Provenzano, Leoluca Bagarella e i fratelli Filippo e Giuseppe Graviano, sono stati trasferiti dalle carceri in cui erano detenuti al 41 bis da alcuni anni. Lo ha deciso e fatto eseguire il Dap, Dipartimento

Carceri/ Caritas: dramma sovraffollamento, 2012 nuovo anno horribilis

Il mondo cattolico fa eco alla coraggiosa protesta di Marco Pannella. Tra i silenzi assordanti che non scuotono il Belpaese c'è anche quello del dramma-carceri che ci avvicina ormai più a un paese del terzo mondo che ad una nazione avanzata, così come testimoniano varie

Mafia: Provenzano in coma profondo, Dap respinge revoca del 41 bis

Sono gravissime le condizioni del capomafia Bernardo Provenzano, in coma dopo un intervento chirurgico al cervello. Per i medici dell'ospedale di Parma il boss ha pochissime chances di rimanere in vita. Il suo legale, l'avvocato Rosalba Di Gregorio, ha chiesto al

Carceri: Pisa, detenuto sieropositivo aggredisce direttore ed agenti

Il direttore e sei agenti della polizia penitenziaria del carcere Don Bosco di Pisa sono stati aggrediti ieri con una lametta da un detenuto con problemi psichiatrici e affetto da Hiv. Nessuno è in gravi condizioni, ma tutti sono stati sottoposti precauzionalmente a

Asilo Rignano: assolti i 5 imputati, esplode la rabbia dei genitori - video

Assolti con formula piena gli imputati per i presunti abusi avvenuti a Rignano Flaminio. I giudici del tribunale di Tivoli hanno fatto cadere tutte le accuse nei confronti delle maestre Silvana Magalotti, Marisa Pucci e Patrizia Del Meglio, il marito di quest'ultima, Gianfranco

Provenzano tenta suicidio in carcere, Sappe: simulazione per evitare visita

Il superboss di Cosa Nostra Bernardo Provenzano, nella notte tra mercoledì e giovedì - ma si è appreso solo nella tarda serata di ieri - avrebbe tentato di togliersi la vita nella sua cella del carcere di Parma, infilandosi la testa in un sacchetto. A salvarlo

Mafia: sequestro documento Amato 41 bis

La Procura di Caltanissetta, che ha riaperto le indagini sulla strage in cui venne assassinato il giudice Paolo Borsellino, ha disposto il sequestro del documento con cui, il 6 marzo 1993, l'allora capo del Dipartimento dell'Amministrazione