Suicida dopo licenziamento, si sentiva inutile perchè non lavorava

Un uomo di 35 anni, che era stato licenziato da un negozio di Malta dove fino a febbraio aveva lavorato come commesso, si è suicidato lanciandosi dalla terrazza della sua abitazione al quinto piano di uno stabile di Gravina di Catania, alle porte di Catania. L'uomo è morto
sul colpo e non ha lasciato alcun biglietto di spiegazioni. Il disoccupato viveva con la madre vedova ed era caduto in depressione dopo il licenziamento. "Mentre era in terrazza per aggiustare l'antenna, mio figlio si è buttato di sotto. Era un pò depresso perchè non lavorava e si sentiva inutile. Girava per casa come un fantasma. Voleva essere indipendente, non voleva pesare". Queste le parole della signora Ferrarello, la madre di Luciano Di Fazio, il 35enne che nel pomeriggio di mercoledì si è tolto la vita lanciandosi dalla terrazza della sua abitazione al quinto piano di uno stabile, nel quartiere Fasano di Catania. "Dopo aver lavorato 4 anni a Malta come commesso in un negozio - aggiunge la madre - dal gennaio scorso dopo essere tornato a Catania per starmi vicino, non riusciva più a trovare lavoro...".


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Immagine: Wikimedia

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