E' stato arrestato il presunto scafista, che guidava il gommone carico di clandestini affondato all'alba di martedì scorso nel canale d'Otranto a 6 miglia dalla costa tra Santa Maria di Leuca e Torre Vado. A denunciare l'uomo, un tunisino, sono stati gli altri
tre naufraghi superstiti. Secondo le testimonianze dei migranti salvati sarebbero caduti in mare 6-7 persone, e il pool anti immigrazione di polizia carabinieri, polizia, gdf e capitaneria di porto prosegue anche oggi le ricerche dei dispersi nel canale. I quattro migranti superstiti, tra cui un minorenne, sono stati soccorsi in mare da un peschereccio e dalla guardia costiera, mentre il piccolo gommone di 5-6 metri dove erano stipati stava imbarcando acqua ed è poi affondato. I 4 migranti sono stati portati in ospedale. Tra loro anche il tunisino 41enne arrestato poi come scafista. I superstiti del naufragio sono stati infatti sentiti dal pm di Lecce Elsa Valeria Mignone, e in tre hanno indicato il 41enne tunisino che al termine degli interrogatori gli agenti della questura Lecce hanno arrestato. I superstiti avevano inizialmente dichiarato di essere partiti dalla Libia, probabilmente per poter chiedere asilo.
Via: TMNews

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