Tanzania: liberati con un blitz Pellizzari e la compagna, nessun riscatto

Dopo quasi due anni, Bruno Pellizzari è libero. Lo skipper italiano, insieme alla sua compagna sudafricana Deborah Calitz, era stato rapito il 26 ottobre 2010 dai pirati somali mentre si trovavano a bordo dell'imbarcazione "Sy Choizil" al largo della
costa della Tanzania. L'aereo che lo ha riportato a casa è atterrato ieri sera all'aeroporto di Ciampino. L'annuncio della liberazione è arrivato ai familiari dal ministro degli Esteri Giulio Terzi. ''Erano straordinariamente felici di questa notizia'', ha detto il ministro ''escludendo che sia stato pagato alcun riscatto''. Inizialmente i sequestratori avevano chiesto 10 milioni di dollari per la sua liberazione, ma la richiesta si era abbassata a 500mila dollari nel marzo dello scorso anno. Lo skipper italiano e la sua compagna ''stanno bene'' hanno riferito dal Dipartimento sudafricano delle relazioni internazionali. Da Mogadiscio arrivano poi particolari sulla dinamica del rilascio. Pellizzari e la sua compagna sono stati liberati in seguito a un raid condotto dalle forze di sicurezza e dall'esercito somali, ha reso noto il ministero della Difesa somalo Hussein Arab Isse nel corso di una conferenza stampa.


Via: AdnKronos

Nessun commento:

Posta un commento