Individuati gli autori del pestaggio dell'Ispettore di Polizia subito lo scorso 31 dicembre a Marino. Sono stati emessi dalla Procura di Velletri 4 provvedimenti di fermo nei confronti di 4 italiani accusati di tentato omicidio. I fermati avevano cominciato a litigare tra di loro e con
alcuni dipendenti del locale al termine del veglione; la lite, proseguita in strada, era poi degenerata in una vera e propria rissa. In quel momento transitava nei pressi del locale la vittima, un Ispettore capo della Polizia di Stato, che assistendo alla scena scendeva dall'auto nel tentativo di sedare la disputa. Il poliziotto veniva però aggredito con pugni e calci al volto, nonostante fosse a terra, colpi che gli causavano molteplici fratture al volto, la rottura della costola con perforazione del polmone e altre gravissime lesioni per le quali veniva ricoverato presso l'Ospedale San Camillo, ove tuttora versa in prognosi riservata. Solo l'intervento coraggioso della moglie del poliziotto, che si sdraiava sul corpo del marito, frenava la furia del branco che si dava alla fuga. Le immediate indagini, condotte dalla Squadra Mobile capitolina, in collaborazione con i Commissariati di Marino e Viminale, hanno consentito di identificare i presunti responsabili. Al titolare del ristorante è stata sospesa la licenza per la durata di 60 giorni con la conseguente chiusura del locale.
alcuni dipendenti del locale al termine del veglione; la lite, proseguita in strada, era poi degenerata in una vera e propria rissa. In quel momento transitava nei pressi del locale la vittima, un Ispettore capo della Polizia di Stato, che assistendo alla scena scendeva dall'auto nel tentativo di sedare la disputa. Il poliziotto veniva però aggredito con pugni e calci al volto, nonostante fosse a terra, colpi che gli causavano molteplici fratture al volto, la rottura della costola con perforazione del polmone e altre gravissime lesioni per le quali veniva ricoverato presso l'Ospedale San Camillo, ove tuttora versa in prognosi riservata. Solo l'intervento coraggioso della moglie del poliziotto, che si sdraiava sul corpo del marito, frenava la furia del branco che si dava alla fuga. Le immediate indagini, condotte dalla Squadra Mobile capitolina, in collaborazione con i Commissariati di Marino e Viminale, hanno consentito di identificare i presunti responsabili. Al titolare del ristorante è stata sospesa la licenza per la durata di 60 giorni con la conseguente chiusura del locale.
Via: Adnkronos
Foto dal web

Nessun commento:
Posta un commento