I Carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Bologna su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 18 soggetti accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Bologna, stroncata banda per droga ed estorsioni: 18 arresti - video
Taranto, anziano seviziato dal branco e picchiato a morte: 8 arresti
La Polizia di Stato, a seguito delle indagini della Procura della Repubblica di Taranto e della Procura per i minorenni, ha eseguito 8 provvedimenti di fermo di indiziato di delitto nei confronti di altrettanti soggetti (di cui sei minori di età) ritenuti, a vario titolo, gravemente
Chieti, coniugi massacrati durante furto e sequestro in villa: 6 arresti
Tre giorni dopo l'assalto alla villa dei coniugi di Lanciano pestati a sangue durante una rapina, Carabinieri e Polizia hanno fermato tre romeni, in un'operazione congiunta durante la quale hanno bloccato due di loro a bordo di una Golf nera, l'auto usata per il colpo
Piacenza, Cc aggredito durante scontri al corteo in centro: 2 arresti
Frosinone, ragazzo ucciso a sprangate dopo lite in locale: 2 arresti
I Carabinieri della Compagnia di Alatri (Frosinone) hanno fermato due delle persone ritenute responsabili della morte di Emanuele Morganti, il 20enne massacrato nella notte tra venerdì e sabato, fuori dal Mirò Music Club. Si tratta di
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Scuola Diaz, Corte europea condanna Italia: al G8 fu tortura - video
A Genova ci fu tortura. Quattordici anni dopo la violenta repressione delle manifestazioni no global da parte della polizia italiana, la Corte europea dei diritti umani ha condannato l'Italia per i fatti avvenuti nella scuola Diaz durante il G8 del 2001. I magistrati europei
Mafia: sequestri da oltre 1 milione a esattore dei boss di Brancaccio
Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo, su disposizione del Tribunale - Sezione Misure di Prevenzione, ha sottoposto a sequestro un cospicuo patrimonio costituito da diversi immobili per un valore complessivo di oltre 1
Usura: rapiscono e seviziano imprenditore, 8 arresti a Roma - video
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Pestaggio Gugliotta: condannati a 4 anni nove agenti di polizia - video
Nove poliziotti sono stati condannati a 4 anni di reclusione ciascuno per il pestaggio subito il 5 maggio del 2010 dal 26enne Stefano Gugliotta in occasione della partita di Coppa Italia tra Inter e Roma. Fuori dallo stadio si verificarono gravi incidenti ma Gugliotta fu fermato in via del Pinturicchio, a notevole distanza dal luogo in cui dopo la finale ci furono gli scontri. Gugliotta insieme a un amico era uscito di casa per andare a una festa. Il pubblico ministero Pierluigi Cipolla aveva chiesto pene da 2 a 3 anni, il tribunale è andato oltre riconoscendo gli agenti colpevoli di lesioni aggravate, condannandoli a 4 anni e al risarcimento di 40mila euro. L'aggressione avvenne lontano dallo stadio e senza che ricorressero l'esigenze di tutela dell'ordine pubblico di contrasto a particolare resistenza. Per questa vicenda è ancora in corso un'altro processo per calunnia e falso nel riguardo di un gruppo di agenti che verbalizzarono l'accaduto. I giudici della decima sezione penale del tribunale hanno ritenuto gli agenti Leonardo Mascia, Guido Faggiani, Andrea Serrao, Roberto Marinelli, Andrea Cramerotti, Fabrizio Cola, Leonardo Vinelli, Rossano Bagialemani e Michele Costanzo colpevoli del solo reato di lesioni personali gravi (l'aggravante di lesioni gravissime è caduta). Gli imputati sono stati anche interdetti dai pubblici uffici per il periodo pari alla pena inflitta.
Pescara: rapine e pestaggi nelle notti della movida, 6 arresti - video
Palermo, gang di giovani ferma bus e picchia un presunto scippatore
La polizia sta cercando un ragazzo vittima del pestaggio avvenuto sabato sera a Palermo davanti ad alcuni passeggeri su un Bus Amat. Si è trattato di una spedizione punitiva a tutti gli effetti, un'aggressione compiuta davanti agli occhi atterriti di alcuni passeggeri e dell'autista dell'autobus. Nella zona dell'ospedale Policlinico, l'autobus della linea 246 è stato bloccato da alcuni scooter. A bordo c'erano quattro ragazzi dai 18 ai 20 anni. Hanno iniziato ad urlare e a battere i pugni sui vetri delle porte costringendo il conducente ad aprire le bussole. Una volta a bordo si sono diretti verso un ragazzo di circa 17 anni che era seduto in fondo alla vettura. "E' stato terribile - racconta l'autista Rosario Conte - Inizialmente pensavo che ce l'avessero con me. Sopratutto il sabato sugli autobus accade di tutto. Ci sono linee ormai sempre nell'occhio del ciclone dove non passa fine settimana che non si scatenino risse. I quattro tutti giovanissimi si sono diretti verso il ragazzo. Hanno iniziato ad urlargli contro 'Non dovevi farlo per questo ora paghi' gli hanno detto. 'Quello scippo non lo dovevi fare. Finalmente ti abbiamo trovato'''. Tre donne hanno iniziato ad urlare e gridare per cercare di soccorrere il giovane preso di mira dalla gang. In pochi minuti attorno all'autobus sono arrivati altri dieci ragazzi. Hanno preso il giovane e l'hanno tirato a forza giù dalla vettura. Lo hanno portato dietro una macchina al buio colpendolo con pugni e calci. Non appena si sono sentite le prime sirene delle volanti gli aggressori sono spariti. Chi a bordo di alcuni ciclomotori, chi a piedi. I poliziotti non hanno trovato neppure la vittima che è scappata. Gli agenti si sono recati anche negli ospedali vicini, ma nessuna traccia del giovane aggredito e linciato nel sabato della festa della donna. Le passeggere dell'autobus sono state soccorse dal personale del 118.
Via: Tiscali
Foto dal web
Abusi sessuali su dipendenti: catturato imprenditore latitante - video
Arrestato ieri all'aeroporto di Fiumicino il latitante Giulio De Angelis condannato a otto anni di carcere per violenza sessuale su alcune sue dipendenti. L'imprenditore di Monteprandone (Ascoli Piceno) che aveva un mandato di cattura in ambito nazionale, ma le cui ricerche erano state estese, grazie alla collaborazione dell'Interpol di Roma e le autorità Dominicane, anche all'estero, è stato fermato l'8 marzo nella località turistica di "Bayahibe". L'uomo si era reso irreperibile dopo la condanna emessa a gennaio dalla Cassazione su una vicenda denunciata nel 2007 da una delle vittime stanca dei continui soprusi. Il De Angelis costringeva alcune sue dipendenti a subire atti sessuali di ogni tipo contro il loro volere: la minaccia era sempre la stessa, quella di licenziare sia loro sia i familiari che lavoravano in azienda. Nell'accertamento dei fatti è stato determinante anche la testimonianza di un collaboratore dell'azienda che proprio per aver testimoniato aveva subito l'incendio dell'auto e un pestaggio con 80 giorni di prognosi. L'arresto del De Angelis è il risultato delle strategie individuate dal ministro dell'Interno Angelino Alfano ed attuate dal capo della Polizia, Alessandro Pansa, finalizzate all'individuazione e cattura dei latitanti, non solo ricercati per crimini transnazionali e associativi, ma anche per quei crimini particolarmente odiosi come quelli della violenza sulle donne.
Via: Polizia di Stato
Foto dal video
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Cucchi: ospedale Pertini risarcirà familiari con 1,34 mln euro - video
E' di un milione e 340mila euro il risarcimento che sarà pagato dall'assicurazione dell'ospedale Sandro Pertini di Roma ai familiari di Stefano Cucchi, il geometra di 31 anni morto il 22 ottobre del 2009 nel reparto protetto del nosocomio ad una settimana dal suo arresto. "Lo viviamo come un riconoscimento di responsabilità. Come un chiedere scusa". Così a Sky TG24 Ilaria Cucchi commenta il risarcimento pattuito con l'Ospedale Pertini di Roma per la morte del fratello avvenuta nel 2009 e per la quale in primo grado sono stati condannati sei medici della struttura. "Non avremmo mai accettato somme di denaro, anche più importanti - aggiunge Ilaria - se questo voleva dire rinunciare al nostro percorso giudiziario nei confronti degli autori". Il risarcimento è destinato ai cinque familiari di Stefano Cucchi (la sorella Ilaria, il papà Giovanni, la mamma Rita e i due nipotini) che si erano costituiti parte civile nel processo di primo grado che si è concluso con la condanna di sei medici e l'assoluzione di tre infermieri e tre agenti della polizia penitenziaria. L'accordo tra l'ospedale romano e i familiari non ha escluso la costituzione come parte civile degli stessi parenti di Cucchi per il processo d'appello, la cui data di inizio deve ancora essere fissata, e che rappresentati dall'avvocato Fabio Anselmo contestano l'assoluzione dei tre agenti della polizia penitenziaria.
Fonte: AGI
Via: SkyTg24
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Gb, giovane italiano picchiato a morte nel Kent: ci rubi lavoro - video
Un ragazzo italiano di 19 anni, Joele Leotta, è stato ucciso e un altro è rimasto ferito in un'aggressione avvenuta a Maidstone, nel Kent. Per l'omicidio del giovane sono state arrestate nove persone che, domenica 20 ottobre, si sarebbero recate con questa intenzione nella camera affittata al giovane dal titolare del ristorante dove lavorava e che si trova proprio sopra il locale. Un portavoce della polizia locale, Richard Allan, ha riferito che otto persone di nazionalità straniera e un britannico sono stati arrestati. Due di loro sono stati rilasciati su cauzione. Non è ancora chiara la dinamica dei fatti. Secondo alcune fonti il gruppo avrebbe accusato l'italiano, originario di Nibionno, in provincia di Lecco, di "rubare il lavoro agli inglesi". Ma gli inquirenti rimangono prudenti: "Non stiamo trattando l'episodio come un incidente a sfondo razziale". La tragedia si è consumata poco dopo le 23, in un appartamento della cittadina in Lower Stone Street, dove vivono diversi stranieri. I due ragazzi era stati presi di mira da alcuni clienti. Sembrava che la discussione fosse destinata a concludersi tra i tavoli del locale, invece mentre i due giovani lecchesi stavano rientrando sono stati aggrediti e picchiati a sangue. Qualcuno avrebbe anche estratto un coltello e colpito Leotta. Portato con un elicottero in ospedale, il 19enne è deceduto poco più tardi. L'amico invece ha subito lesioni al collo, alla testa e alla schiena; si trova ancora ricoverato ma è fuori pericolo.
Napoli: palpeggia bimba 8 anni, pedofilo salvato da linciaggio - video
Ha costretto una bambina di 8 anni a seguirlo dietro uno scaffale all'interno di una cartoleria e lì l'ha palpeggiata. Scoperto da alcuni clienti, l'uomo si è dato alla fuga, ma è stato inseguito e bloccato da una folla inferocita di cittadini, dopo un passaparola che si è
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