Lotta tra la vita e la morte Giovanni Guarascio, muratore disoccupato di 64 anni, che a Vittoria (Ragusa) si è dato fuoco per impedire che il nuovo proprietario della sua casa, venduta all'asta un anno fa a causa di un debito di 10 mila euro con una banca, gli potesse togliere l'unica cosa che gli dava ancora un minimo di sicurezza: un tetto per sè, la moglie e le sue due figlie di 28 e 32 anni, anche loro senza lavoro. Poco prima delle 14 di ieri, mentre era in corso una trattativa tra gli avvocati, alla presenza dell'ufficiale giudiziario, Guarascio ha perso la testa: si è cosparso di benzina e si è dato fuoco. La moglie, Giorgia Famà, sua coetanea, una delle figlie e due agenti, Marco Di Raimondo e Antonio Terranova, sono subito intervenuti e sono stati investiti dalle fiamme. Portati all'ospedale Guzzardi di Vittoria, le condizioni di Guarascio sono subito sembrate gravi, tanto da richiedere il trasferimento in elisoccorso al Cannizzaro di Catania, dove è ricoverato anche uno dei poliziotti, Antonio Terranova, con ferite meno gravi. Le condizioni degli altri tre non sembrano preoccupanti: la figlia della coppia è stata già dimessa. La casa era stata acquistata, sembra per 26 mila euro, e il nuovo proprietario non era riuscito a entrare in possesso dell'immobile perchè Guarascio rifiutava di liberarlo.
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