Visualizzazione post con etichetta Ufficiali giudiziari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ufficiali giudiziari. Mostra tutti i post

Si dà fuoco per salvare casa: ustionati anche moglie e agenti - video

Lotta tra la vita e la morte Giovanni Guarascio, muratore disoccupato di 64 anni, che a Vittoria (Ragusa) si è dato fuoco per impedire che il nuovo proprietario della sua casa, venduta all'asta un anno fa a causa di un debito di 10 mila euro con una banca, gli potesse togliere l'unica cosa che gli dava ancora un minimo di sicurezza: un tetto per sè, la moglie e le sue due figlie di 28 e 32 anni, anche loro senza lavoro. Poco prima delle 14 di ieri, mentre era in corso una trattativa tra gli avvocati, alla presenza dell'ufficiale giudiziario, Guarascio ha perso la testa: si è cosparso di benzina e si è dato fuoco. La moglie, Giorgia Famà, sua coetanea, una delle figlie e due agenti, Marco Di Raimondo e Antonio Terranova, sono subito intervenuti e sono stati investiti dalle fiamme. Portati all'ospedale Guzzardi di Vittoria, le condizioni di Guarascio sono subito sembrate gravi, tanto da richiedere il trasferimento in elisoccorso al Cannizzaro di Catania, dove è ricoverato anche uno dei poliziotti, Antonio Terranova, con  ferite meno gravi. Le condizioni degli altri tre non sembrano preoccupanti: la figlia della coppia è stata già dimessa. La casa era stata acquistata, sembra per 26 mila euro, e il nuovo proprietario non era riuscito a entrare in possesso dell'immobile perchè Guarascio rifiutava di liberarlo.


Via: Sky TG24
Foto dal video

'Ndrangheta: sequestrati beni per 15 mln a cosca nel reggino - video

I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un decreto di sequestro a carico di Gaietti Matteo e nei confronti dei terzi interessati, emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta del Procuratore Aggiunto Michele Prestipino Giarritta e dei Sostituti Procuratori Rosario Ferracane e Annamaria Frustaci della locale Dda. Il provvedimento ha riguardato imprese, conti correnti e beni immobili riconducibili a Gaietti Matteo, per un ammontare complessivo di oltre 15 milioni di euro. L'attività finalizzata all'individuazione dei patrimoni illecitamente accumulati dagli affiliati alla cosca di 'ndrangheta "Nasone-Gaietti", trae gli elementi probatori dalle risultanze investigative dell'operazione "Alba di Scilla", con la quale i Carabinieri del Comando di Reggio Calabria, il 30 maggio 2012, avevano colpito la 'ndrangheta scillese. Le attività investigative avevano permesso di delineare l'organizzazione, la composizione e le gerarchie interne della cosca "Nasone-Gaietti", nonché di individuarne gli obiettivi economici illecitamente perseguiti e le strategie criminali pianificate per raggiungere con la forza di intimidazione del vincolo associativo tali obiettivi. Nell'esecuzione del provvedimento, per la prima volta il Tribunale di Reggio Calabria ha disposto l'intervento degli Ufficiali Giudiziari.



Via: Strill
Foto dal web