della Lega a Padova in relazione alla notizia di un tentato stupro da parte di un immigrato africano nei confronti di due ragazze a Genova. Valandro ha pubblicato il post sul noto social network e poco dopo, col montare delle critiche, lo ha cancellato. Ma era ormai troppo tardi. Inutili anche le scuse della consigliera al ministro: "E' stata una battuta in un momento di rabbia, le chiedo scusa. Non sono un tipo violento. Abbaio, ma non mordo", ha detto a Radio Capital. Le parole della consigliera hanno però sollevato le inevitabili e dure polemiche, con lo stesso Carroccio che si è subito dissociato. Poi, sempre sul social network ha annunciato: "Mi autosospendo da ogni incarico da me assunto, anche nel consiglio di Quartiere". E il consiglio nazionale del Carroccio della Lega-Nord Veneta, presieduto da Flavio Tosi, decide la sua espulsione dal partito. Anche per Mario Borghezio, che definì la nomina del ministro Kyenge "una scelta del c***o", questo insulto è inaccettabile. "Trovo terrificante il fatto che una donna possa far riferimento allo stupro come un'azione punitiva verso un'altra donna di cui non condivide le idee politiche. E' qualcosa di inaccettabile". Il presidente della Camera, Laura Boldrini, commenta il messaggio contro il ministro Kyenge. "Questo linguaggio non mi appartiene, perché istiga alla violenza, e cerca di istigare alla violenza tutta la cittadinanza, chiunque deve sentirsi offeso non solo io", così il ministro per l'Integrazione, Cecile Kyenge.
Via: SkyTg24

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