Antonio Ingroia lascia la magistratura e passa alla politica: "E' stata la decisione più sofferta dei miei 54 anni", sottolinea in un'intervista a "Repubblica". E spiega che "per mesi" si è sentito "un uomo e un magistrato solo" ma non ha "mai smesso di difendere la
Costituzione e di cercare la verità su chi, e soprattutto perchè" ha ucciso "il suo maestro Paolo Borsellino". La decisione è stata presa "a malincuore" ma, sottolinea, "non ci sono più le condizioni perchè tenga ancora indosso" la toga. "Sono così affezionato a questa toga - dice - che sarei rimasto in magistratura se mi fosse stata data la possibilità di mettere a frutto la mia esperienza ventennale di pm antimafia in Sicilia. Ma c'è chi non vuole, il Csm in testa". E spiega: "Negli ultimi anni è cresciuto dentro di me il senso di estraneità rispetto alle logiche politiche del Csm e alle timidezze e all'ingenerosità dell'Anm nel difendere i magistrati più esposti della procura di Palermo". Per questo la decisione del trasferimento ad Aosta è stata per Ingroia "una scelta punitiva con motivazioni politiche". La decisione di non lasciare subito la magistratura lo scorso dicembre, quando entrò in aspettativa per fini elettorali, Ingroia l'ha motivata spiegando di "non credere ai professionisti della politica". E conclude dicendosi convinto che "la magistratura, nelle condizioni in cui si trova, non possa fare grossi passi avanti se non cambia la politica". Stretto collaboratore di Paolo Borsellino prima alla Procura di Marsala, poi a Palermo dal 1991, Ingroia diviene pubblico ministero dell'Antimafia con l'arrivo di Giancarlo Caselli nel capoluogo siciliano. A Luglio 2012 lascia Palermo, annuncia di andare in Guatemala per conto dell'Onu, ma dopo appena due mesi la svolta con la discesa in politica.
Fonte: La Repubblica
Via: AGI
Foto archivio
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Mi dispiace... molto ma con questa dichiarazione lei fa torto a se stesso
RispondiEliminaE si egrio sig. Ingroia quando lei si è candidato sapeva bene quali erano le regole vero?
Allora ho le ha ignorate perchè dava per scontata la sua elezione ho ne deve sopportare le conseguenze che lei è andato a cercarsi sia chiara una volta per tutte ... il più dispiaciuto di questo sono io che ho grande considerazione del suo lavoro ma non ci si può lamentare di una...martellata se ce la siamo inferta da soli.....
Cordialmente con simpatia ma questa critica glila dovevo ... a meno che lei non sia come B. per lui le regole non valgono Antonio