Omicidio Pesaro: svolta nelle indagini, arrestate due persone - video

Due uomini, Donald Sabanov, 24 anni, e Karim Bari, 23 anni, sono stati fermati per l'omicidio dell'imprenditore Andrea Ferri, freddato a colpi di pistola a Pesaro. Si tratta di un macedone e di un italiano di origine nordafricana. Ieri mattina sono stati trasferiti nel
carcere pesarese di Villa Fastiggi, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, il macedone, dipendente di Ferri in una delle pompe di carburante, avrebbe sparato per rubare al suo titolare le chiavi elettroniche che danno accesso al caveau del distributore di Montecchio, dove era conservata una somma significativa di denaro. Un omicidio "mirato" alla rapina, dunque, ma sul quale ha pesato, dicono gli inquirenti, una importante componente di odio. Secondo quanto si è appreso, inoltre, nella casa di Morciano di Romagna, dove abita l'italo-africano, sarebbe stata trovata una pistola calibro 7.65 compatibile con quella che, per sette volte e in rapida sequenza, ha sparato lunedì notte. Ferri, 51 anni, sposato, due figli, incensurato, titolare di tre distributori di carburante e di una piadineria, è stato ucciso a colpi di pistola la notte del 4 giugno a Pesaro. Quando i due sono stati arrestati, gli amici della vittima hanno hanno protestato e preso a pugni e calci le auto dei carabinieri. Dopo le urla, si è alzato un lungo e fragoroso applauso ai militari: alcuni degli amici della vittima hanno percorso la scalinata del comando provinciale e hanno stretto la mano agli uomini dell'Arma. "Dedichiamo il nostro lavoro alla moglie e ai figli di Andrea Ferri". Così il comandante provinciale dei carabinieri di Pesaro, Giuseppe Donnarumma, ha commentato l'applauso che gli amici dell'imprenditore pesarese ucciso hanno tributato ieri mattina agli uomini dell'Arma.


Fonte: AGI

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