Svolta nelle indagini sull'omicidio di Enzo Fragalà, il noto penalista palermitano, barbaramente assassinato a colpi di bastone nel 2010. I carabinieri del Nucleo investigativo di Palermo, al termine di una complessa attività d'indagine coordinata
dalla locale Procura della Repubblica, hanno arrestato tre persone, di cui due affiliate a cosa nostra. Secondo gli inquirenti sarebbero gli autori del barbaro assassinio. L'ordinanza di custodia cautelare ha raggiunto Antonino Siragusa, Francesco Arcuri e Salvatore Ingrassia. Questi ultimi affiliati al mandamento palermitano di Porta Nuova. Ad incastrare i tre è stata in particolare una telefonata intercettata un'ora prima dell'omicidio del penalista. "Chiddi unn'è cuntu ca' s'annu arricugghiutu cù u cuoso i lignu" (quelli ancora non sono arrivati con quel coso di legno, ndr) dice Siragusa agli altri due. Una frase inserita in una lunga conversazione che fa riferimento ad un piano delittuoso da compiere con l'impiego di un'auto e di una moto di cui disfarsi, di un appostamento da fare e, appunto, dell'utilizzo di un bastone di legno con cui commettere il delitto. Le telecamere della zona documentano poi la presenza, a pochi metri dall'ufficio della vittima, di Siragusa ed Ingrassia, i due basisti che hanno fornito supporto logistico al killer. Subito dopo la violenta aggressione vengono ripresi da un sistema di video sorveglianza, mentre si allontanano dal luogo del delitto. Anche l'assassino, individuato dagli investigatori in Arcuri, per via della sua corporatura, si dà alla fuga e dopo aver raggiunto una moto guidata da un complice si allontana. Ancora incerto il movente, ma è la pista mafiosa quella più accreditata per l'omicidio.
dalla locale Procura della Repubblica, hanno arrestato tre persone, di cui due affiliate a cosa nostra. Secondo gli inquirenti sarebbero gli autori del barbaro assassinio. L'ordinanza di custodia cautelare ha raggiunto Antonino Siragusa, Francesco Arcuri e Salvatore Ingrassia. Questi ultimi affiliati al mandamento palermitano di Porta Nuova. Ad incastrare i tre è stata in particolare una telefonata intercettata un'ora prima dell'omicidio del penalista. "Chiddi unn'è cuntu ca' s'annu arricugghiutu cù u cuoso i lignu" (quelli ancora non sono arrivati con quel coso di legno, ndr) dice Siragusa agli altri due. Una frase inserita in una lunga conversazione che fa riferimento ad un piano delittuoso da compiere con l'impiego di un'auto e di una moto di cui disfarsi, di un appostamento da fare e, appunto, dell'utilizzo di un bastone di legno con cui commettere il delitto. Le telecamere della zona documentano poi la presenza, a pochi metri dall'ufficio della vittima, di Siragusa ed Ingrassia, i due basisti che hanno fornito supporto logistico al killer. Subito dopo la violenta aggressione vengono ripresi da un sistema di video sorveglianza, mentre si allontanano dal luogo del delitto. Anche l'assassino, individuato dagli investigatori in Arcuri, per via della sua corporatura, si dà alla fuga e dopo aver raggiunto una moto guidata da un complice si allontana. Ancora incerto il movente, ma è la pista mafiosa quella più accreditata per l'omicidio.
Via: AdnKronos
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