In tre anni un milione di giovani al di sotto dei 35 anni di età ha perso il lavoro. I numeri dell'Istat lanciano l'allarme: tra il 2010 e il 2013 c'è stato un crollo del numero di under 35 occupati, passati da 6,3 a 5,3 milioni. La situazione, dice l'Istituto di statistica, è più difficile tra
i 25 e i 34 anni, la fascia d'età nella quale si sono completati gli studi e negli anni scorsi si cominciava a lavorare e formare una famiglia: nel secondo trimestre 2013 lavoravano 750mila persone in meno del 2010, il tasso di occupazione è crollato dal 65,9 al 60,2%, in pratica 6 persone su 10 hanno un lavoro. Al Sud la situazione è drammatica: è occupato il 51% degli uomini e il 33,3% delle donne in quella fascia d'età. Tra le spiegazioni fornite dall'Istat ai dati ci sono la stretta all'accesso per la pensione, che tiene i 55-64enni al lavoro, la crisi economica, il calo delle assunzioni nelle imprese private e nella pubblica amministrazione, dovuto al blocco del turn over. Sono giovani che hanno terminato gli studi, c'è anche chi si è laureato e nella quale negli anni scorsi si cominciava a lavorare e in molti casi ci si formava una famiglia, ma adesso si ritrovano senza lavoro. Nel secondo trimestre 2013 nella fascia tra i 25 e i 34 anni lavoravano appena 4,329 milioni di persone contro i 5,089 milioni di solo tre anni prima. Il tasso di disoccupazione nella fascia tra i 25 e i 34 anni è cresciuto dall'11,7% del secondo trimestre 2010 al 17,8% dello stesso periodo del 2013 con oltre sei punti in più. I disoccupati tra i giovani adulti sono passati da 670.000 a 935.000.
i 25 e i 34 anni, la fascia d'età nella quale si sono completati gli studi e negli anni scorsi si cominciava a lavorare e formare una famiglia: nel secondo trimestre 2013 lavoravano 750mila persone in meno del 2010, il tasso di occupazione è crollato dal 65,9 al 60,2%, in pratica 6 persone su 10 hanno un lavoro. Al Sud la situazione è drammatica: è occupato il 51% degli uomini e il 33,3% delle donne in quella fascia d'età. Tra le spiegazioni fornite dall'Istat ai dati ci sono la stretta all'accesso per la pensione, che tiene i 55-64enni al lavoro, la crisi economica, il calo delle assunzioni nelle imprese private e nella pubblica amministrazione, dovuto al blocco del turn over. Sono giovani che hanno terminato gli studi, c'è anche chi si è laureato e nella quale negli anni scorsi si cominciava a lavorare e in molti casi ci si formava una famiglia, ma adesso si ritrovano senza lavoro. Nel secondo trimestre 2013 nella fascia tra i 25 e i 34 anni lavoravano appena 4,329 milioni di persone contro i 5,089 milioni di solo tre anni prima. Il tasso di disoccupazione nella fascia tra i 25 e i 34 anni è cresciuto dall'11,7% del secondo trimestre 2010 al 17,8% dello stesso periodo del 2013 con oltre sei punti in più. I disoccupati tra i giovani adulti sono passati da 670.000 a 935.000.
Fonte: TMNews
Via: Libero Quotidiano
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