È morto a Roma lo scrittore e regista Alberto Bevilacqua. Nato a Parma nel 1934, era malato da tempo. Bevilacqua si è spento alle 10 di questa mattina per arresto cardiocircolatorio nella clinica "Villa Mafalda" a Roma, dove era ricoverato dall'11 ottobre scorso dopo uno scompenso cardiaco. La struttura era però stata denunciata dalla compagna di Bevilacqua, Michela Miti, con l'accusa di essersi rifiutata di trasferire lo scrittore in un ospedale pubblico. Così era scattata la denuncia della Miti, sporta anche nei confronti della sorella di Bevilacqua, Anna. La Miti non era sposata con Bevilacqua e quindi non poteva imporre il trasferimento in un altro ospedale. Per questo si era rivolta all'autorità giudiziaria. La Procura aveva aperto un'inchiesta per lesioni colpose. Poi, a febbraio 2013, il giudice tutelare del tribunale civile di Roma, Nicoletta Orlandi, aveva nominato l'avv. Gabriella Bosco come amministratore di sostegno dell'artista ricoverato in gravi condizioni. Il procuratore Leonardo Frisani ha autorizzato l'autopsia sul corpo dello scrittore, voluta dall'avv. Rosa Zaccaria, che assiste la compagna di Bevilacqua, Michela Macaluso. Bevilacqua ha scritto il suo primo romanzo, "La Polvere sull'erba", nel 1955. Il successo internazionale arriva 10 anni dopo, con "La Califfa" (1964). Nel 2012 aveva dato alle stampe il suo ultimo libro: "Roma Califfa", edito da Mondadori.
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