Lo Stato italiano è diviso sul gioco d'azzardo. Da un lato controlla e punisce gli abusi, dall'altro lo ritiene una importante fonte di prelievo fiscale. Così accade che mentre il governo viene battuto in Senato, facendo passare la mozione che vieta per un anno l'apertura di nuovi centri per i giochi d'azzardo, la Guardia di Finanza faccia controlli a tappeto nelle sale da gioco di tutto il territorio nazionale. Sono 2.264 gli esercizi controllati e 563 le violazioni contestate, 184 i videopoker illegali sequestrati mentre 203 sono stati i punti scommessa irregolari chiusi. Complessivamente 290 persone sono state denunciate. Undici casi hanno riguardato violazioni a tutela dei minorenni, alcuni dei quali sono stati trovati a giocare o a scommettere mentre altri erano presenti in aree destinate a giochi con vincite in denaro. "L'alterazione e la manomissione degli apparecchi da gioco - spiegano le Fiamme gialle - sono risultati i fenomeni illeciti maggiormente diffusi, seguiti dalla raccolta abusiva di scommesse sportive mediante agenzie clandestine". Tra le sanzioni contestate, anche le ultime introdotte dalla Legge di Stabilità 2013 che prevedono una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 a 15.000 euro per ciascun apparecchio messo a disposizione in luoghi pubblici, aperti al pubblico o in circoli e associazioni di qualunque specie che siano sprovvisti delle prescritte autorizzazioni, ove previste.
Fonte: TMNews
Via: Guardia di Finanza
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