L'inviato della Stampa Domenico Quirico è stato liberato ed è arrivato nella notte a Ciampino. "E' come se fossi vissuto per cinque mesi su Marte. In prigionia? Non mi hanno trattato bene". Si è espresso così il giornalista di cui non si avevano più notizie dal 9 aprile scorso, che ha aggiunto: ''Ho scoperto che i marziani possono essere molto malvagi''. Quirico era entrato in Siria il 6 aprile ed aveva dato notizia di sè per l'ultima volta a giugno. Uscito dall'incubo e rimpatriato stanotte a bordo di un Falcon 900 dei servizi decollato da un non meglio precisato "scalo del Medio Oriente" - la Farnesina non lo ha voluto specificare - atterrato alle 00:25 circa all'aeroporto militare di Ciampino, è stato un Quirico visibilmente stanco e provato, ma in buona salute a intrattenersi per pochi secondo con il nugolo di giornalisti e operatori che da oltre un'ora lo attendeva allo scalo romano. Appena disceso dalla scaletta dell'aereo è stato affettuosamente abbracciato dal ministro degli esteri Emma Bonino, che lo ha accolto insieme al direttore generale della Farnesina, Michele Valenzise e a esponenti dell'Unità di crisi. Vestito con un giubbotto di tela grigio chiaro, i capelli un po' cresciuti sulla nuca, Quirico, che aveva accanto lo studioso belga Pier Piccinin, liberato insieme a lui, ha detto: "Ho cercato di raccontare la rivoluzione siriana, ma può essere che questa mi abbia tradito". Nessuna rivelazione sui suoi rapitori, sui quali sarà probabilmente chiamato a riferire stamani in Procura a Roma.
Via: Sky Tg24
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