Saif al Islam, il figlio del defunto dittatore libico Muammar Gheddafi che questi aveva designato come suo successore, è stato liberato. Ad annunciarlo è stata la Brigata Abu Bakr al Sadiq, una milizia di ex ribelli che controlla la città di Zintan, in Libia occidentale. Con
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Abuja, ragazze rapite e ridotte in schiave da Boko Haram: 82 libere
Ankara, giornalista Del Grande liberato e arrivato in Italia: sta bene
Gabriele del Grande è stato rilasciato nella notte dalle autorità turche ed è rientrato in Italia. Il giornalista è arrivato a Bologna intorno alle 10,30 di questa mattina: ad accoglierlo la sua famiglia e il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione
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Tripoli, connazionali rapiti in Libia rientrati in Italia: al via inchiesta
Sono stati liberati i due tecnici italiani rapiti in Libia lo scorso settembre. Salvo anche il cittadino canadese rapito nella stessa circostanza. La Farnesina ha confermato che i due tecnici italiani della società Conicos, Danilo Calonego e Bruno Cacace, e il cittadino canadese Frank Poccia, sono stati liberati questa notte nel sud della Libia e hanno fatto rientro in Italia nelle prime ore di questa mattina con un volo dedicato. La vicenda si è conclusa grazie alla efficace collaborazione delle autorità locali libiche. Calonego, Cacace e Poccia erano stati sequestrati a Ghat il 19 settembre scorso nei pressi del cantiere dove lavoravano da un gruppo armato che aveva bloccato la vettura sulla quale viaggiavano. Ascoltati in queste ore nella caserma del Ros a Roma dal Pm che conduce le indagini, i due tecnici italiani hanno raccontato di non aver subito violenza, di essere stati trattati bene. Calonego e Cacace hanno riferito anche di essere stati sempre insieme, dal rapimento fino alla liberazione, nelle mani di un gruppo di criminali comuni senza matrice religiosa. Secondo i media locali i tre sono stati liberati nella giornata di ieri in un blitz delle forze locali fedeli al governo del Consiglio presidenziale di Tripoli e consegnati a loro connazionali già nella serata. Sulla vicenda la Procura di Roma ha avviato un'inchiesta in cui si ipotizza il reato di sequestro di persona con finalità di terrorismo.
Fonte: La Farnesina
Via: AdnKronos
Tripoli, italiani rimasti uccisi in sparatoria: liberi gli altri due ostaggi
Sono stati liberati questa mattina a Sabrata i due operai italiani ancora in mano all'Isis. I due tecnici sono riusciti a sfondare da soli la porta principale della casa in un cui erano tenuti prigionieri nella parte nord-ovest della città libica, liberandosi così dalla prigionia di un
India, italiani detenuti: Elisabetta e Tomaso di nuovo in Italia - video
Un lieto fine nell'avventura di Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni, i due italiani detenuti dal 2010 nel carcere indiano di Varanasi con l'accusa di omicidio e scagionati dalla Suprema Corte di New Delhi. Tornati in Italia dopo quasi 5 anni ad accoglierli all'aeroporto Malpensa c'erano parenti
Isis: decapitato anche reporter giapponese Kenji Goto, diffuso video
Lo Stato islamico ha pubblicato il video della decapitazione dell'ostaggio giapponese, il reporter Kenji Goto. Lo riferisce il Site, il sito di monitoraggio del jihadismo. Il filmato, della durata di 1 minuto e 7 secondi, è stato prodotto da al-Furqan Media Foundation dell'Isis, ed è
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Greta e Vanessa: 5 mesi duri, ma nessuna violenza nè abusi - video
Cinque mesi difficili in cui però la violenza, gli abusi sia fisici che psicologici hanno avuto un ruolo non determinante. E' il racconto che in oltre quattro ore Greta Ramelli e Vanessa Marzullo hanno fatto ai pm della Procura di Roma. Le due cooperanti ventenni liberate dopo oltre 5 mesi
Greta e Vanessa sono in Italia, polemiche e giallo su riscatto - video
Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due volontarie italiane di 20 e 21 anni, sequestrate in Siria alla fine di Luglio finalmente libere, sono rientrate a Roma alle 4 di questa mattina. Entrambe le ragazze indossavano giubbotti scuri con il cappuccio tirato sul capo.
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Isis avanza verso Kobane, Turchia: da soli nessun intervento - video
Si combatte casa per casa alla periferia di Kobane, la cittadina siriana a maggioranza curda a ridosso della frontiera con la Turchia da settimane ormai assediata dai jihadisti dello Stato islamico, mentre le forze del regime di Damasco proseguono
Siria: liberato il giornalista Peter Theo Curtis rapito nel 2012 - video
Sarebbe stata fondamentale la mediazione del Qatar nell'operazione che porta uno spriraglio di luce nel lutto degli Stati Uniti dopo la decapitazione di James Foley. Peter Theo Curtis, scrittore e giornalista freelance, è stato liberato dopo due anni di sequestro nelle mani del Fronte
Afghanistan: polemica su scambio di prigionieri Usa-talebani - video
Ucraina: prosegue controffensiva di Kiev, membri Osce liberi - video
Un gruppo di civili fronteggia dei militari su un carroarmato mentre in sottofondo si sente l'eco degli spari. Scene di paura, tensione e grande caos dall'Ucraina dove è partita l'offensiva militare di Kiev nelle regioni dell'Est e la pace sembra sempre più a rischio. Qui siamo ad un checkpoint vicino Slaviansk, la città in mano da giorni ai filorussi in cui l'esercito ucraino è entrato con blindati e truppe. Un blitz a cui i ribelli pro Mosca hanno risposto abbattendo alcuni elicotteri. Mentre si contano i primi morti e feriti, dalle strade la tensione sale fino ai palazzi del potere: la Russia ha fatto sapere che così l'Ucraina distrugge l'ultima speranza di pace e va verso il disastro e il Presidente russo Putin ha rincarato la dose definendola "un'azione criminale". Sullo sfondo i negoziati per l'accordo sul gas fra Russia Ucraina ed Europa, per ora ad un punto morto, e per il rilascio dei membri dell'Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) catturati dai filorussi, arrivati ad una fase molto critica. Poco dopo la stessa Osce ha confermato la liberazione dei suoi osservatori militari con un tweet. Il ministero degli esteri tedesco ha fatto sapere che è presente una squadra di appoggio tedesca nell'est dell'Ucraina a cui si spera che vengano consegnati gli osservatori. Le forze del governo ucraino intanto continuano per il secondo giorno la loro offensiva nell'Est del Paese contro i separatisti filorussi.
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L'ex oligarca russo Mikhail Khodorkovsky parla per la prima volta dopo aver passato 10 anni di prigione in Siberia. La prima intervista è stata concessa alla Cnn a cui tiene a precisare che ha ottenuto la grazia senza cedere ad alcuna richiesta del Cremlino. "Putin molte volte ha pubblicamente detto che era pronto a prendere in considerazione la questione del mio rilascio se avessi ammesso la mia colpevolezza, Ma questa è sempre stata una condizione inaccettabile per me". Khodorkovsky ricorda il periodo buio della prigione, in cui ha vissuto momenti drammatici, compreso un accoltellamento. "Quando sono stato colpito sono stato fortunato, voleva mirare un occhio, ma ha preso il naso. Grazie ad un'operazione di chirurgia plastica ora non si vedono i segni". Non c'è alcun futuro in politica per l'ex oligarca che ha sottolineato anche di non aver intenzione di riprendersi la sua società petrolifera Yukos. Quando la gionalista gli chiede se perdonerà mai Putin, la risposta è pragmatica. "Io la metterei in un modo diverso: non penso che la vendetta sia un comportamento razionale". L'ex magnate russo ha anche lanciato un appello agli oppositori di Putin, a non boicottare i Giochi olimpici invernali di Sochi. Putin ha detto di aver concesso la grazia per motivi umanitari per via della madre malata di cancro.
Fonte: TMNews
Via: CNN
Immagini: AFP
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