Mafia: Totò Riina minaccia pm Nino Di Matteo, scatta allarme - video

Dal carcere milanese di Opera Totò Riina si sarebbe lasciato andare a uno sfogo con un detenuto: "Di Matteo deve morire. E con lui tutti i pm della trattativa, mi stanno facendo impazzire. Devono morire, fosse l'ultima cosa che faccio", parole ascoltate, scrive
Repubblica, da un agente penitenziario. Tutto accade subito dopo l'ultima udienza sulla trattativa Stato-mafia che Riina, chiuso al 41 bis, segue sempre dalla sala delle videoconferenze. Quindi nuova allerta a Palermo dove lunedì scorso si è riunito d'urgenza il comitato per l'ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Francesca Cannizzo. Per Di Matteo si è anche valutato il trasferimento per qualche tempo in una località segreta con la famiglia. Per il momento il comitato provinciale ha deciso di chiedere un ulteriore impegno al ministero dell’Interno, dotando la scorta di Nino Di Matteo di un "Jammer", un dispositivo antibomba che blocca i segnali radio dei telecomandi nel raggio di duecento metri. Questa estate il ministero dell'Interno aveva passato il livello di sicurezza per il magistrato palermitano, dal secondo al primo: così, attorno a Di Matteo, sono arrivati anche carabinieri del Gis, il gruppo di intervento speciale dell'Arma. Ma lo stesso livello di protezione non è stato deciso per gli altri magistrati del pool "trattativa", il procuratore aggiunto Vittorio Teresi e i sostituti Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene.


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