Monza, maxi sequestro di merci cinesi: oltre 6 mln di pezzi irregolari

I finanzieri del Gruppo di Monza hanno "messo i sigilli" ad un magazzino della città brianzola dove erano stipati cira 6,7 milioni di pezzi "made in China", ritenuti non conformi alla disciplina del codice del consumo e quindi non sicuri. Il sequestro riguarda attrezzi da lavoro, da ferramenta, casalinghi, prodotti per la cura e l'igiene della persona, materiale elettrico e cancelleria, che al dettaglio avrebbe potuto fruttare fino a 8 milioni di euro. Le fiamme gialle spiegano che il magazzino di oltre 2.500 mq situato nella zona industriale di Monza appartiene ad un'azienda aperta nell'agosto scorso e amministrata da soggetti di nazionalità cinese. "E' stato necessario esaminare singolarmente, ad uno ad uno, tutti i prodotti" hanno chiarito i militari, sottolineando che erano "privi di qualsiasi etichetta che indicasse la loro provenienza, i canali di importazione e la loro composizione". "I titolari della società, oltre a dover pagare una sanzione, se vorranno mettere in commercio i loro prodotti dovranno dare prova di averne certificato la conformità agli standard della Ue con l'apposizione di un'etichetta con la denominazione legale e merceologica, il produttore o importatore se membro dell'Ue, il paese di origine, le eventuali sostanze che possono recare danno all'uomo, alle cose o all'ambiente, le caratteristiche merceologiche, nonché le istruzioni e/o le precauzioni e le destinazioni d'uso" hanno aggiunto i finanzieri, precisando che "in caso contrario tutti i prodotti verranno confiscati e distrutti a spese dell'azienda stessa".

Via: TMNews
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