Olivetti, venti morti sospette: indagati anche Passera e De Benedetti

Sono 24 gli indagati nell'inchiesta della Procura di Ivrea (Torino) su una ventina di morti sospette avvenute tra gli ex dipendenti della Olivetti. Secondo l'ipotesi dei magistrati, coordinati dal procuratore capo Giuseppe Ferrando, i decessi sarebbero legati
alle fibre di amianto presenti negli stabilimenti dell'industria informatica italiana. Tra gli indagati anche Carlo De Benedetti e l'ex ministro Corrado Passera che furono rispettivamente presidente e amministratore delegato dell'azienda per alcuni anni. Le accuse sono di omicidio colposo e lesioni colpose. Le indagini, partite nel 2012, sono in fase conclusiva e si concentrano sulla morte di 21 operai in pensione che tra gli anni '60 e gli anni '90 erano occupati in reparti dove si producevano telescriventi e computer e che successivamente si sono ammalate di mesotelioma pleurico. Carlo De Benedetti "nel rispetto degli operai e delle loro famiglie, attende fiducioso l'esito delle indagini nella certezza della sua totale estraneità ai fatti contestati" in merito all'inchiesta nella quale "sarebbe indagato, tra gli altri, insieme al compianto Ing. Beltrami, a suo fratello Franco e al dottor Passera", evidenzia dal canto suo un portavoce. "La realizzazione delle strutture oggetto di indagine precede infatti di diversi anni l'inizio della sua gestione all'Olivetti. Nel periodo della sua permanenza in azienda, inoltre, l'Olivetti ha sempre prestato attenzione alla salute e alla sicurezza dei lavoratori, con misure adeguate alle normative e alle conoscenze scientifiche dell'epoca", spiega il portavoce.

Fonte: AdnKronos
Foto: Rai

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